Rivera: “Mancini non deve tornare, ha costretto tutti a non volerlo più come CT dell’Italia”

Nella corsa alla successione di Gabriele Gravina alla presidenza della FIGC, col calcio italiano completamente da ricostruire dopo l'ennesima esclusione dei Mondiali, si inserisce anche un monumento come Gianni Rivera, già presidente del settore tecnico federale negli anni '10. L'ex pilastro del Milan (scudetti e Coppe dei Campioni, 12 trofei in bacheca) e della Nazionale, con cui vinse gli Europei del 1968, avanza la sua candidatura ufficiosa, spiegando di essere disponibile a fare il presidente federale e di avere un programma già pronto, che peraltro mai prevederebbe il ritorno in panchina di Roberto Mancini, verso il quale ha parole durissime.
Gianni Rivera pronto a diventare presidente della Federcalcio: "Tre stranieri al massimo in ogni club"
"Il programma l'ho sviluppato insieme al mio amico Adolfo Sormani, il figlio di Angelo – spiega Rivera a ‘Repubblica' – Vogliamo ripartire dai più piccoli: bisogna curare la tecnica di chi inizia a giocare a calcio. Concentrarsi su quello. Poi aumentare le strutture e farli stare più tempo possibile in campo. Questo progetto l'avevo già nel cassetto, lo avrei esposto anche in caso di vittoria dell'Italia in Bosnia, magari testandolo in una squadra di dilettanti. Quanto alla Serie A, per me dovrebbero esserci massimo tre giocatori stranieri nei club del nostro campionato. Altrimenti c'è poco materiale per la Nazionale".

Roberto Mancini stroncato: "È scappato in Arabia, ha fatto danni, spero non torni"
L'82enne Pallone d'Oro, che recentemente ha preso il patentino UEFA Pro, quello che abilita a guidare qualsiasi squadra dei massimi campionati europei inclusa la Serie A, non usa giri di parole su Mancini, attualmente sulla panchina dell'Al Sadd in Qatar. Per Rivera, se l'ex CT dell'Italia non è un traditore poco ci manca: "A me spiace per Roberto, dico davvero. Ma quando è scappato in Arabia ha preso la sua decisione e ha costretto tutti a non volerlo più come commissario tecnico. È questo che, purtroppo, lui non ha ancora capito. Si è reso di nuovo disponibile, ma è stato uno dei primi a fare danni alla Nazionale. Spero non torni sulla nostra panchina".

Rivera rifila poi una bella bastonata anche a Rino Gattuso, che a differenza di Gigi Buffon non si è ancora dimesso dopo Gravina: "Mi sembra il minimo che possa fare, tenuto conto della situazione. Sono rimasto sorpreso quando è stato chiamato dalla FIGC, pur in circostanze difficili".