Rafa Leao: “Era tempo di lasciare il Milan. Ho avuto una conversazione con Amorim, molto aperta”

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Rafael Leao rompe il silenzio dopo l’addio al Milan: “Era arrivato il momento di cambiare aria, me ne vado a testa alta”. E prima della Champions apprezza Amorim.

Rafael Leao dopo aver esordito in campionato con il Galatasaray è pronto a farlo anche in Champions. Il destino alle volte gioca scherzi particolari e così l'attaccante portoghese scenderà in campo proprio contro la squadra in cui è cresciuto, ovvero lo Sporting Lisbona. A proposito di passato per lui è arrivato il momento anche di parlare di quello recente al Milan. Come è nata la separazione dai rossoneri, e cosa ha portato a questo? È stato proprio lo stesso Leao a parlarne alla vigilia della prima notte europea della sua nuova avventura turca.

Sono stati proprio i cronisti lusitani ad approfondire il discorso partendo dall'addio alla squadra italiana. Abbastanza fatalista il calciatore che non ha fatto riferimento alla prospettiva di non giocare titolare a Milano, ma al fatto di aver deciso di intraprendere una nuova avventura professionale: "Penso che nella vita ci siano momenti in cui bisogna cambiare. Ho difeso i colori del Milan per sette anni e penso che quest’estate fosse arrivato il momento di cambiare aria".

Nelle settimane di mercato, se da un lato lui si è chiuso nel silenzio, dall'altro Amorim ha sempre tergiversato dribblando la questione. Eppure i due connazionali ovviamente si sono confrontati e il feedback di Rafa Leao è stato molto buono, nonostante la consapevolezza di un addio scontato: "Ho avuto una conversazione con il mister, sono sempre stato molto aperto con lui. Non lo conoscevo. Avevo sempre sentito parlare molto bene di lui dai miei compagni di Nazionale che avevano lavorato con lui e mi avevano sempre detto che è un ottimo allenatore e anche una persona eccezionale. Nel poco tempo in cui ho avuto modo di rapportarmi con lui, il nostro rapporto è stato molto buono. Quello che gli ho detto è che volevo cambiare aria e lui ha rispettato la mia decisione".

Sullo sfondo rimangono gli alti e bassi in rossonero e le tante critiche per il suo atteggiamento spesso indolente in campo e i pochi gol. Tutto questo però fa parte del passato per Rafa Leao, che comunque ha la coscienza a posto per il contributo garantito al Milan: "Per quanto riguarda il Milan, ho da dire questo: me ne vado con il sorriso e con la sensazione di aver fatto il mio dovere. È un club che mi ha dato molto e al quale penso di essere riuscito anch’io a dare qualcosa, a ricambiare. Oggi sono un giocatore del Galatasaray e spero che il Milan riesca a mantenere un buon livello e a vincere grandi trofei, perché continuo a essere un tifoso del Milan".

In realtà quello tra il Milan e Leao è stato rapporto andato progressivamente in logoramento tattico ed emotivo. Dopo una stagione condizionata da un rendimento altalenante in cui non è riuscito ad incidere come in passato, la sensazione è che si fosse arrivati al capolinea. L’arrivo di Amorim e il suo credo tattico hanno poi accelerato la separazione, anche se non è stato facile trovare l’intesa sulla nuova destinazione.  La scelta di Istanbul e del Galatasaray rappresenta per il classe '99 la ricerca di quella centralità perduta, in un ambiente caldo capace di esaltare i suoi spunti.

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