Quanto ci costa l’Italia ancora fuori dai Mondiali: un crac economico da 1 miliardo di euro

L'Italia non è (ancora una volta) ai Mondiali. Un fallimento sportivo e strutturale epocale che ha già prodotto i primi effetti concreti con le dimissioni dei vertici federali, con Gabriele Gravina che ha "accolto" l'invito del Ministro dello Sport Andrea Abodi, e che nelle prossime settimane vedrà altri scossoni. Senza dimenticare il secondo, in ordine di tempo, già avvenuto: Gianluigi Buffon che ha abbandonato il suo ruolo di Capo Delegazione della Nazionale Italiana. Ma se sul fronte meramente calcistico e generazionale quanto accaduto a Zenica contro la Bosnia rappresenta in tutto e per tutto il fatidico "anno zero" da cui rifondare l'intero sistema, c'è da evidenziare anche l'immenso impatto economico, in negativo, che questa mancata qualificazione ha prodotto e produrrà sui mancati introiti previsti in Federazione ma anche sull'intero Paese Italia. Valutato in oltre un miliardo di euro.

Il "buco" economico in FIGC: i mancati premi FIFA e l'accordo con Adidas
Partiamo dai dati più vicini alle conseguenze sul sistema calcio italiano, che non avrà decine di milioni di euro a propria disposizione come sarebbero arrivati in caso di pass ai Mondiali 2026. Il "buco economico" immediato per la Federazione è stimato in almeno 30 milioni di euro. Un calcolo veloce e "automatico" che nasce dall'inserimento in lista di voci ben chiare e da tempo definite: circa 9 milioni di euro mancheranno dai Premi FIFA previsti con il classico gettone partecipazione, più altri 1,5 milioni messi a disposizione per sostenere i costi di preparazione in vista del torneo. Poi, i mancati introiti dagli sponsor Tecnici, in questo caso l'Adidas che ha l'accordo esclusivo con la Nazionale. In questo caso si stima una perdita di circa 9,5 milioni di euro, legata soprattutto alla mancata esposizione del brand nel mercato USA durante il torneo a fronte di una precisa clausola nell'accordo (che da un totale di 30 milioni passa a circa 20) tra FIGC e Adidas in caso di qualificazione fallita. Infine, i mancati introiti dal merchandising e nuovi contratti di sponsor, stimati in questo caso in circa 10 milioni di euro sfumati.
Impatto immediato sulle casse FIGC: 30 milioni
- 10,5 milioni per mancati Premi FIFA
- 9,5 milioni per malus Adidas per mancata qualificazione
- 10 milioni per mancato merchandising e nuovi sponsor

Italia fuori dai Mondiali: il crollo di pubblicità, marketing e merchandising
Spingendosi oltre all'immediato, le stime diventano ancora più serie, ed enormi se si allarga il discorso all'impatto che la sconfitta contro la Bosnia avrà sull'intero sistema calcio e sul marketing che avrebbe potuto generare in vista e durante i Mondiali 2026. Le stime di esperti del settore valutano un "buco" vicino ai 100 milioni di euro, perdita legata soprattutto a pubblicità, marketing e merchandising che deriva anche dall'assenza azzurra dai palinsesti estivi. Mentre sul fronte scommesse, altra filiera più che rimunerativa per le casse dello Stato, i mancati introiti potrebbero spingersi fino a 500-600 milioni complessivi.
Impatto sul mercato pubblicitario e marketing: 700 milioni
- 100 milioni per mancata pubblicità, marketing e merchandising
- 600 milioni per mancato giro di scommesse sportive

Mancata qualificazione ai Mondiali: l'effetto shock sul Sistema Italia
Terzo elemento da analizzare è anche il danno che la mancata qualificazione ai Mondiali 2026 causerà di riflesso al Paese intero. Analisi più ampie indicano infatti che l'assenza azzurra peserà sull'economia nazionale dei prossimi mesi con un impatto di perdita stimati per circa 500 milioni di euro. Dati che includono il calo dei consumi soprattutto in due settori nevralgici, quello della ristorazione e del turismo, passando per la svalutazione del "brand" Italia a livello internazionale.
Impatto sull'intero sistema Paese Italia: 500 milioni
- 500 milioni per mancato indotto sull'economia del Paese
Dunque, conti alla mano, i due rigori di Pio Esposito e Bryan Cristante che hanno di fatto condannato l'Italia a restare per la terza volta consecutiva senza potersi giocare la parte finale di un torneo mondiale è a dir poco devastante sul fronte economico. Al di là della rifondazione e della ricostruzione di un sistema dalle sue basi, della necessità di ristabilire priorità e responsabilità sportive, l'addio ai Mondiali ci costerà caro: oltre 1 miliardo di euro.