Il cuore non conosce confini e nemmeno la gratitudine. Quella che ha spinto il Porto, fresco campione di Superliga, di regalare la medaglia del titiolo anche a Iker Casillas, malgrado non sia sceso in campo nemmeno un minuto, malgrado il regolamento lo vieti. Perché in Portogallo, come in altre federazioni (ad esempio in Inghilterra) non tutti i giocatori inseriti nella rosa possono ricevere il riconoscimento ufficiale per avere conquistato la stagione. Devono aver giocato, aver contribuito in campo e devono essersi ‘meritati' la medaglia, altrimenti non viene consegnata. Ma i Dragones non hanno dimenticato il loro portiere che in campo non tornerà più, dopo l'infarto del 2019. E così hanno deciso di donargli comunque un riconoscimento ufficiale. E sui social Casillas ha ringraziato pubblicamente il club.

Un gesto che concilia con le buone azioni e con il calcio che piace, al di là di regolamenti asettici e che – come aveva già detto Klopp in seguito alla conquista della Premier League con il suo Liverpool – dovrebbero essere rivisti e perfezionati. Perché c'è chi può dare il proprio contributo al di là dei minutaggi, dei gol o degli interventi sul campo. Come Casillas che al Porto ci è tornato per concludere la propria carriera e che è stato fermato solamente da un destino avverso che lo ha costretto a non poter più ricevere la pratica agonistica dopo l'infarto accusato.

Eppure c'è chi non dimentica, come il Porto che nelle ore successive al titolo vinto ha voluto omaggiare anche l'ex stella del Real e della nazionale spagnola: "Grazie mille, Iker, sei uno di noi" si legge nel post del club lusitano. In risposta a quello del portiere che ha voluto ringraziare pubblicamente il Porto: "Viviamo con grande intensità e a volte non apprezziamo le cose. Guardi ai lati e non vedi quello che hai di fronte. Osserva. Analizza, se vuoi. Sicuramente vedi qualcosa. Non ho parole per ringraziare tutti i miei colleghi per avermi concesso questa medaglia. Naturalmente, un ringraziamento esteso al personale tecnico. Sembra un semplice gesto, e per me non lo è.