Michel Platini non è stato invitato dalla Uefa come ospite d'onore in vista dell'inizio degli Europei. "Le Roi" era stato uno dei fondatori della nuova formula innovativa della manifestazione quando era presidente della Uefa, ma nonostante questo, non sarà presente sulle tribune degli stadi in vista di questo prestigioso torneo. "Nessuna Federazione mi ha invitato – ha detto – nemmeno una di quelle a cui ho riservato una sede". Non è un risentimento e non c'è nessuna vendetta nelle sue parole, ma Platini ci tiene a ribadire il concetto e lancia qualche frecciata ad Aleksander Ceferin.

Il numero uno della Uefa è attualmente al centro della questione legata alla Superlega e ai club che vi hanno aderito, tre in particolare: Barcellona, Juventus e Real Madrid. Gli unici che non hanno mai pubblicamente riferito di voler uscire dal progetto rispetto a Inter, Milan e i club inglesi. A tal proposito, Platini, nel corso di una lunga intervista rilasciata a Il Giornale, ha espresso il suo pensiero: "Hanno tutto il diritto di organizzare un torneo tutto loro – ha detto – Non sono obbligati a partecipare a eventi gestiti da Uefa e FIFA".

Platini difende la Juve e Agnelli dopo gli attacchi della Uefa

Platini si è dunque espresso a favore della Superlega ricordando alla Uefa il suo fallimento completo nel non essere riuscita a modificare il formato della Champions League: "Da 50 anni i club vogliono cambiare la formula torneo – ha ribadito Platini – Tutto è rientrato, per il momento, dopo la reazione di tifosi e media. La gente e la stampa hanno fatto quello che la UEFA non è riuscita a fare, ovvero tenere uniti i club". Platini ricorda a Ceferin il passato della Uefa: "L'idea della Coppa dei Campioni fu de L'Equipe, poi se n'è appropriata la UEFA".

Ma non è tutto, Platini ha anche difeso a spada tratta la Juventus e il suo presidente Andrea Agnelli. I bianconeri sono tra le tre società a volere fortemente il progetto della Superlega e Ceferin, in questo momento, sta facendo di tutto per punire in modo severo i club che hanno provato ad uscire dalla Champions e crearsi un torneo tutto loro: "Un presidente della Uefa non può fare dichiarazioni del genere – ha ribadito Le Roi – Le minacce ad Agnelli? Lui e la Juve continueranno ad esistere, Ceferin passerà".

L'ex presidente della Uefa ribadisce la sua posizione: “Io sono per la meritocrazia e non mi piace che si possa giocare non per meriti ottenuti sul campo – ha detto in conclusione del suo intervento sulla Superlega – Quando venne proposta l’attuale nuova formula della Champions League io votai contro, era il 1992”. Per gli Europei non ha dubbi: "Francia favorita ma Italia e Inghilterra sono Nazionali incessanti".