Pinsoglio consegna un bigliettino a Di Gregorio prima del rigore parato: era tutto previsto

La vittoria della Juventus contro il Genoa non porta in dote soltanto tre punti pesanti nella corsa alla Champions League, ma anche la rinascita di Michele Di Gregorio. Il portiere bianconero, tornato in campo in corso per l’infortunio di Perin, ha risposto presente nel momento più delicato del match.
Sul punteggio di 2-0 e con la squadra di De Rossi alla ricerca del gol che avrebbe potuto riaprire la partita, l’episodio chiave arriva dal dischetto: calcio di rigore per il Grifone dopo il fallo di Bremer su Martin, con decisione confermata dal VAR. Dal dischetto si presenta proprio Martin, ma Di Gregorio è bravissimo a intuire la conclusione e a respingere il tiro, mantenendo invariato il doppio vantaggio.
Il bigliettino di Pinsoglio per Di Gregorio prima del rigore
A rendere ancora più particolare il momento è il gesto di Carlo Pinsoglio, terzo portiere e figura molto amata nello spogliatoio bianconero. Poco prima della battuta del rigore, infatti, Pinsoglio ha consegnato a Di Gregorio un bigliettino con indicazioni su dove potesse calciare l’avversario, un dettaglio che è stato notato subito allo stadio ed è diventato virale dopo la partita.
Proprio in corrispondenza del numero 3, ovvero quello di Martin, c'era scritto ‘Aperto' e così è stato: sul fogliettino del terzo portiere bianconero era già tutto previsto. Pinsoglio dopo il fischio finale è corso ad abbracciare Di Gregorio dopo la festa che era stata fatta dagli altri compagni in campo dopo il penalty.

Il portiere ex Monza ha trasformato una possibile svolta negativa in un episodio decisivo, confermando di aver saputo reagire a un periodo complicato. Nelle ultime settimane, infatti, Di Gregorio aveva perso il posto da titolare dopo alcuni errori e prestazioni altalenanti, scivolando indietro nelle gerarchie.
L’infortunio di Perin gli ha però restituito un’occasione immediata, e lui l’ha colta nel modo migliore possibile, risultando decisivo ai fini del risultato finale. Per la Juventus e per Luciano Spalletti si tratta di una risposta importante in un momento cruciale della stagione.
Ora la corsa verso la Champions continua, ma con una certezza in più: tra i pali, la Juventus ha ritrovato fiducia e un protagonista pronto a incidere quando serve davvero.