Para il rigore ma commette un’ingenuità colossale: è il preludio al disastro, finisce in lacrime

La Giordania è passata in pochi secondi dal paradiso all'inferno, tutto a causa di un calcio di rigore. Sorprendente quanto accaduto nella Coppa d'Asia Under 23, quando il match è arrivato nella sua fase cruciale, ai calci di rigore. Il portiere Abdel Al Talalga ha parato un penalty che sarebbe potuto essere molto prezioso per lo sviluppo della lotteria dagli 11 metri. Purtroppo però ha esultato troppo in fretta distraendosi, con il pallone che è finito in rete in modo rocambolesco.
L'incredibile errore del portiere della Giordania dopo aver parato il rigore
Già perché l'estremo difensore della Giordania aveva intuito la conclusione di Yutaka Michiwaki. Un tuffo alla sua destra per intercettare la sfera che si è impennata a campanile. Festa grande per Al Talalga ed esultanza in faccia all'avversario. Questo perché il portiere pensava di aver dato un grande vantaggio alla sua compagine e delusione per l'attaccante giapponese che però ha continuato a guardare la direzione del pallone. Questo infatti a sorpresa dopo essere tornato sul campo, è rimbalzato in rete. Stupore infinito per Al Talalga che ha capito di aver commesso un'ingenuità colossale, mentre ora a festeggiare è stato il gruppo dei Blue Samurai.
Il regolamento incastra la Giordania, festa grande per il Giappone
Il regolamento infatti parla chiaro e prevede che il rigore possa considerarsi "concluso", quando la sfera si ferma, esce dal terreno di gioco, o arriva lo stop dell'arbitro a fermare il gioco. Se il portiere lo tocca ma non riesce a fermarne la corsa o deviarlo fuori e il pallone entra in porta, allora la rete viene convalidata.
Questa situazione ha rappresentato un macigno per la Giordania, che dopo aver subito questo rigore ha incassato il contraccolpo psicologico. Mentre i giapponesi Ryunosuke Sato e Tokumo Kawai hanno segnato i loro tentativi successivi, un errore dal dischetto di Mohammad Al Shatti ha sancito la vittoria del Giappone 4-2. Scoramento e lacrime per i calciatori giordani che hanno perso l'occasione di ripetere la storica semifinale del 2013 in un modo molto particolare. Quel rigore difficilmente uscirà dalle loro menti.