Pallone d’Oro, sospetto insider trading: punta 240 mila euro su Mbappé-Yamal, ne incassa 440 mila
Il Pallone d’Oro 2026 vinto da Harry Kane finisce al centro di un presunto caso di insider trading: un premio assegnato da una giuria di primo livello macchiato da un mercato di scommesse senza verifica dell'identità e una puntata da 240.000 euro che ne ha fruttati 440 mila su Polymarket. L'anonimo scommettitore avrebbe diviso il capitale su 12 conti creati tra fine settembre e inizio ottobre, vendendo le quote sicure sulla vittoria di Kane per puntare sul fatto che Mbappé avrebbe superato Yamal nella classifica finale, esito poi puntualmente verificatosi.
Per gli esperti, una puntata ad altissimo e dal rendimento marginale suggerirebbe l’accesso a informazioni riservate prima della cerimonia. A lanciare l'allarme e a spiegare i dettagli tecnici di questa operazione sono stati gli addetti ai lavori di "Upside Groupe", una società specializzata nell'analisi dei mercati predittivi e dei flussi finanziari digitali che hanno spiegato lo schema fraudolento, palesatosi quando il misterioso scommettitore ha frammentato il proprio capitale.
Polymarket e il vuoto normativo: la causa dello Stato di New York
Ma com'è potuto accadere a ridosso di uno degli eventi principi come il Pallone d'Oro? Il fulcro del problema risiede nell'infrastruttura di queste nuove bacheche digitali tra cui Polymarket che non richiede una verifica formale dell'identità dei propri utenti, impedendo un controllo immediato sulle frodi. Recentemente lo Stato di New York ha intentato una causa formale proprio contro Polymarket accusandola di operare da piattaforma di gioco d'azzardo sportivo illegale e priva di licenza, eludendo le leggi a tutela dei consumatori.

Come funziona lo schema dei 12 conti su Polymarket
Secondo gli analisti di "Upside Groupe", l’anonimo non ha giocato da un solo profilo ma ha spezzato i circa 240.000 euro su 12 conti speculari, creati da zero, a ridosso della cerimonia. Su ognuno la mossa era la stessa cioè vendere le quote sulla vittoria di Kane, esito più probabile, e puntare sul sorpasso di Mbappé a Yamal. Frazionare la somma evita che una singola puntata enorme sposti le quote e attiri attenzione, mentre profili nuovi e senza storico, su una piattaforma che non verifica l'identità, non lasciano traccia di chi c'è dietro.
Proprio la coerenza tra conti apparentemente indipendenti, unita a una scelta statisticamente controproducente, ha spinto gli analisti a parlare di operazione coordinata anche se, al momento, nessuna autorità ha accertato illeciti.
Cosa rischiano i calciatori che scommettono: i casi Fagioli e Tonali
Nel caso specifico del Pallone d'Oro, ovviamente, tutti i calciatori coinvolti sono totalmente estranei ai fatti. Ma quando il problema delle scommesse illecite si sposta dagli speculatori finanziari ai diretti protagonisti del campo, le conseguenze diventano spesso drastiche e lo abbiamo imparato a conoscere per le recenti vicissitudini di alcuni calciatori italiani, come Fagioli e Tonali. Secondo l'Articolo 24 del Codice di Giustizia Sportiva della FIGC, chi viola questa norma rischia sanzioni pesantissime fino ad una squalifica minima di tre anni dalle competizioni sportive, anche se nei due casi specifici le pene si sono ridotte grazie al patteggiamento e al percorso di recupero.