Palline di carta, panini e aeroplanini in campo: così i tifosi del Rayo hanno fatto sospendere la partita
Non c'erano più le condizioni necessarie per poter garantire la sicurezza dei giocatori e degli spettatori. Questa è stata la dichiarazione ufficiale messa a referto da Jose Maria Sanchez Martinez, l'arbitro di Rayo Vallecano-Athletic Bilbao, gara valida per la Liga spagnola, interrotto al 13° minuto per una singolare quanto surreale protesta da parte del pubblico di casa che ha iniziato un fitto lancio di oggetti in campo: palline di carta, panini, aeroplanini. La maggior parte dei quali creati utilizzando il volantino diramato all'ingresso e trovato sui seggiolini dello stadio, per la contestazione nei confronti della società.
I disordini e il clima teso erano iniziati ben prima del 13° minuto, visto che il Vallecas era stato preso d'assalto dai tifosi di casa con il preciso intento di non fare disputare la partita: davanti all'impianto fin da diverse ore prima del fischio di inizio un presidio assiduo degli ultrà del Rayo hanno piantonato i piazzali e le vie adiacenti sfornando ad ogni persona che si trovasse nei dintorni, che dovesse andare a vedere la gara o fosse solo di passaggio, volantini di protesta contro Raul Presa, il presidente del club. E anche sulle tribune non c'è stato un attimo di pace, prima e dopo il fischio di inizio. Di un match che adesso passerà al vaglio della commissione disciplinare della Liga che dovrà decidere non solo nuova data e orario per farlo disputare, ma anche le sanzioni nei confronti della società di casa.
Perché i tifosi del Rayo hanno protestato fino a far sospendere la partita
Una situazione esplosiva che ha una radice lontana e che è stata delineata proprio dai tifosi del Rayo che non hanno mai perdonato alla proprietà di non aver rinnovato il possesso del Vallecas, considerato dal presidente un impianto troppo vetusto, deteriorato e inadeguato ad ospitare le gare della squadra. A tal punto che per seguire la gare "casalinghe" del Vallecano i tifosi sono stati costretti a due mesi, dallo scorso agosto, a trasferte forzate a chilometri e chilometri di distanza, a Leganès con dispendio di fondi e mezzi mai risarciti dal club.
Ora, l'epilogo clamoroso con il terreno di gioco invaso da ogni sorta di oggetto, tra cui sono spiccati proprio gli aeroplanini di carta che prima hanno invaso il cielo del Vallecas e poi si sono depositati sul manto erboso. Purtroppo, oltre a questa singolare e inoffensiva forma, c'è chi ha esagerato, scardinando e lanciando diversi seggiolini, provocando l'inevitabile sospensione. Sulla quale la stessa Liga è intervenuta già duramente con un comunicato in cui ha condannato l'atteggiamento del pubblico di casa, preannunciando severi provvedimenti per responsabilità diretta del Rayo.