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Neymar rischia una lunga squalifica per una frase sessista contro l’arbitro: “Avrà avuto il ciclo”

Neymar sotto accusa, rischia una lunga squalifica per il suo sfogo contro l’arbitro dopo un cartellino giallo: “Si è svegliato con il ciclo e si è presentato in campo in quello stato”
A cura di Ada Cotugno
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Neymar è al centro della polemica in Brasile dopo lo sfogo davanti alle telecamere per il cartellino giallo preso nell'ultima giornata di campionato che farà scattare una giornata di squalifica. L'attaccante era diffidato ed è stato ammonito a pochi minuti dalla fine per proteste contro l'arbitro Savio Pereira Sampaio che è stato inflessibile ed è diventato chiaramente il protagonista di tutti di discorsi del post-partita che potrebbero portare a una squalifica lunghissima.

Nessuno si aspettava che il brasiliano si lanciasse in un discorso così controverso, lasciandosi scappare un commento misogino sul direttore di gara. "Credo che l'arbitro avesse il ciclo e per questo ha arbitrato in quel modo" ha detto ridendo, una frase che potrebbe far scattare un'indagine dalla federazione e una squalifica fino a 12 giornate come previsto dal regolamento. L'ennesimo passo falso di questa stagione arrivato nel periodo in cui si concretizza la sua esclusione dalla squadra di Ancelotti per i Mondiali.

Il commento sessista di Neymar

Il Brasile potrebbe restare solo un lontano ricordo per il giocatore che ora è accusato di aver violato le regole della federazione per lo sfogo che ha avuto dopo l'ultima partita. Era diffidato, è stato ammonito e dovrà scontare la squalifica di una giornata per una decisione arbitrale che non condivide. Ai microfoni però si è lasciato andare a un discorso sessista: "Questo cartellino è ingiusto. Ho subito un fallo pericoloso e inutile verso la fine della partita. Non era il primo, ma il terzo o il quarto. Sono andato a protestare e ho ricevuto un cartellino giallo. Questo è Savio, si è svegliato con il ciclo e si è presentato in campo in quello stato".

Parole gravissime che faranno scattare un'indagine da parte della federazione: se ritenuto colpevole potrebbe essere squalificato da cinque a dodici partite, una mazzata pesantissima che lo metterebbe definitivamente fuori dai giochi per i Mondiali. Ma la convocazione con il Brasile resta l'ultimo dei problemi perché potrebbe essere punito con un lungo periodo di sospensione che cambierebbe la sua stagione.

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