"Il taglio degli stipendi è giusto perché noi calciatori siamo privilegiati". Manuel Neuer, portiere del Bayern Monaco e della nazionale tedesca, si dice favorevole alla decurtazione dell'ingaggio del 20%. Una misura necessaria da parte del club bavarese (ma il provvedimento è comune a molte altre società in Europa) per tamponare la falla nei conti provocata dai mancati introiti a causa dell'emergenza Coronavirus che ha investito il Paese e il "vecchio continente". Parole di buon senso e di grande realismo da parte dell'estremo difensore che si esprime a nome di tutta la squadra e arrivano a corredo della decisione presa dalla dirigenza nella giornata di martedì.

 Siamo dei calciatori professionisti e la nostra è sicuramente una situazione di gran lunga migliore rispetto a quella di altre persone – ha ammesso Neuer nell'intervista al "Munchen Merkur" -. Se è necessario, è giusto che si adottino dei tagli.

Bayern Monaco dopo Borussia Mönchengladbach, Union Berlino, Werder Brema e Schalke 04. In Bundesliga ad accomunare tutte le società è l'atteggiamento "solidaristico" e "responsabile" da parte dei giocatori: rinunciare a parte dei propri guadagni per consentire ai club di reperire le risorse finanziarie necessarie per pagare i dipendenti.

Il Bayern Monaco è una società, un'azienda che annovera circa 1000 dipendenti e ci sono molti altri che hanno mansioni importanti – ha aggiunto il portiere tedesco -. Noi calciatori vogliamo offrire il nostro contributo perché tutti possano essere aiutati e garantiti in questo momento particolare. Non è stato difficile fare una scelta del genere, semmai è stato un grande atto di responsabilità.

Un gesto di alto valore simbolico che fa il paio con la somma di 2.5 milioni di euro donata nei giorni scorsi da parte della nazionale. Una cifra che verrà impiegata per aiutare il personale medico e sanitario a contrastare la pandemia di Coronavirus.