"Gattuso è come un padre per me". Nelle parole di Bakayoko, che al Napoli è andato perché voluto fortemente proprio da ‘ringhio', c'è tutto il senso del rapporto con l'allenatore. Dal Milan agli azzurri quel filo rosso non s'è mai interrotto, nemmeno quando il centrocampista è tornato a Londra per (ri)vestire la maglia del Chelsea. E se in mente v'è rimasta l'immagine di quel rimprovero, con tanto di occhiataccia al calciatore che faceva storie in concomitanza di una sostituzione, dimenticatela. Fa parte del gioco e di un'interpretazione del ruolo di allenatore estremamente peculiare, molto efficace, con pochi fronzoli e molta sostanza. Chiedete pure a Lozano cosa vuol dire sentirsi il fiato sul collo del tecnico che pretende il massimo sempre e se non gli va genio l'allenamento ti prende per il bordo della divisa e ti spedisce nello spogliatoio a far la doccia.

Anche qui è sempre lo stesso, un po' pazzo, uno a cui piace lavorare – spiega Bakayoko nell'intervista a Radio Kiss Kiss -. Dobbiamo lavorare molto con lui per renderlo felice.

Il mediano ivoriano è il tassello che al Napoli mancava in rosa, soprattutto dopo la partenza di Allan. Gattuso s'è speso in prima persona per convincerlo ad accettare il trasferimento in azzurro, a giocarsi questa opportunità in una squadra che ha come obiettivo restare nella parte alta della classifica, lottare per la Champions e – se tutto gira per il verso giusto – anche fare il possibile per accarezzare il sogno scudetto. E poi c'è un'Europa League da onorare e disputare, trofeo che può essere alla portata dei partenopei.

Gattuso è come un padre per me – aggiunge l'ex Chelsea -. Se oggi sono qua è perché lui mi ha convinto a venire Avevamo un buon rapporto quand'eravamo insieme al Milan. Siamo rimasti sempre in contatto, anche la scorsa stagione quando non eravamo nella stessa squadra ci sentivamo ed era molto importante per me.

Le assenze forzate di Zielinski ed Elmas sembrano lasciare uno spazio in rosa per avere Bakayoko in campo fin dal primo minuto. Che sia in un centrocampo a due oppure a tre non gli importa, a Gattuso ha dato massima disponibilità.

Sono pronto e ho voglia di giocare, sto dando tutto per esserci. L’Atalanta è una squadra molto forte che fa della sua velocità la sua arma migliore.