Jose Mourinho è fatto così, dice quello che pensa. Spesso lo fa seguendo una logica comunicativa mentre in altri casi lo fa perché non si mette problemi a dire quello che prova. L'ultimo, in ordine di tempo a passare sotto i raggi X di Mou è finito Jürgen Klopp. Lo Special One ha parlato della sua relazione con l'allenatore tedesco nella conferenza stampa che precede la gara tra Tottenham e Liverpool, che si disputerà questa sera a Londra. Il manager portoghese ha parlato del suo rapporto con il tecnico dei Reds ed è stato molto sincero, senza peli sulla lingua: "Non sono suo amico perché non ho mai passato del tempo con lui. Nuno Espírito Santo è stato un mio giocatore, con Brendan Rodgers ho lavorato per lo stesso club per alcuni anni. Quando abbiamo qualcosa in comune o conosciamo qualcuno bene possiamo dì che quella persona ci piace, che siamo amici o no. Nel caso di Jürgen sono solo i cinque minuti prima e dopo la partita. È un collega che rispetto, non ho problemi con lui e non so se lui ne abbia con me".

Il manager degli Spurs si è soffermato sul match ma ha lanciata una frecciatina sul comportamento tenuto dal tedesco in panchina e ha fatto il paragone su come alcuni sono sanzionati e altri no quando si verificano alcune situazioni: "Quando non mi sono comportato bene, ho pagato il prezzo . Un prezzo era guardare le partite per la televisione dallo spogliatoio e un'altra erano multe alte. Per alcuni, lo stesso non accade . Più sono calmo, meglio posso leggere una partita. Sentivo che dovevo cambiare il mio comportamento. Non posso parlare per gli altri".

Nell'ultimo turno della Premier League il Tottenham ha vinto in casa dello Sheffield United per 3-1 mentre il Liverpool ha perso ad Anfield Road contro il Burnley: si prospetta una gara importante visto che sia gli Spurs che i Reds non possono perdere più terreno rispetto alle prime quattro in classifica.