Marotta: “L’Inter non fa vittimismo, ma per il futuro mi auguro protocolli e giudizi più omogenei”

Per Beppe Marotta è arrivato il momento di analizzare quanto fin qui compiuto dall'Inter di Chivu e quanto ancora dovrà fare, dopo la pausa per le Nazionali e i playoff mondiali, per portare a casa uno scudetto che è ritornato ad essere in bilico. Per prestazioni non più brillanti come in passato ma anche e per decisioni arbitrali che ultimamente hanno fatto inviperire l'ambiente nerazzurro. A tal punto che è uscito da un recente silenzio stampa di protesta: "Non facciamo del facile vittimismo, siamo involuti e in difficoltà. Ma per il prossimo anno mi aspetto un protocollo e giudizi più omogenei".
Il presidente nerazzurro ha voluto chiarire il suo punto di vista a margine del vertice di Lega Calcio dove uno dei temi più caldi saranno proprio le scelte e le decisioni arbitrali a 360 gradi che, con VAR o senza VAR, hanno costellato soprattutto gli ultimi mesi di campionato accendendo polemiche e critiche sull'operato che ha coinvolto ciclicamente tutti. In ultimo, l'Inter, che si è vista depauperata nelle ultime occasioni di diverse situazioni che ne hanno condizionato i risultati, in negativo. "Ci sentiamo penalizzati? Credo che alla fine tutto si compensi, non facciamo le vittime" il pensiero di Marotta che, però entra anche nel merito di una situazione generale difficile da gestire.
"Queste situazioni non devono essere un alibi, bisogna essere più forti di possibili errori arbitrali. L'importante è che la classe arbitrale, anche col VAR, abbia uniformità di giudizio", l'augurio finale del presidente interista che allarga l'orizzonte del problema ad una generale insoddisfazione sui fischietti e le loro decisioni, sia sul campo sia davanti al monitor: "Troppe volte certi episodi sono valutati in modo troppo soggettivo, spero che l'anno prossimo ci siano un protocollo e un metro di giudizio omogenei".
Marotta sulle difficoltà di fine stagione: "Primi con merito, Chivu deve gestire le pressioni"
Marotta non entra nel merito di quanto l'Inter abbia recentemente contestato se non sull'analisi attuale di una squadra apparsa decisamente meno brillante rispetto a quanto ci si aspettasse a questo punto della stagione: "A inizio stagione quasi impensabile vederci a +6 dalla seconda e in corsa nella Coppa Italia. Certo, in Champions potevamo fare meglio… Siamo in un momento di difficoltà e di involuzione, forse dovuti a stanchezza o agli infortuni, ma nessuno psicodramma. Non cerchiamo alibi, siamo meritatamente primi in classifica, abbiamo sei punti di vantaggio e ce la giocheremo fino in fondo con tranquillità"
Infine un pensiero al tecnico in panchina, ritornato al centro di dubbi e perplessità sulle sue reali capacità di superare certe problematiche mancando di esperienza."Chivu? Sarà bravo a gestire le situazioni, le pressioni esistono da sempre ed è lì che si vedono i professionisti. Dopotutto si sa, è più facile fare i cacciatori che essere le lepri…"