La ribalta Mario Pasalic. La ribalta l'intuito (e la fortuna) di Gasperini che nella fase cruciale della ripresa toglie Duvan Zapata (stanco) e inserisce il croato, aggrappandosi alle sue qualità di incursore e cecchino. L'ex di Milan e Chelsea non tradisce la fiducia del tecnico e la ripaga con un gol bellissimo: palla all'incrocio dei pali, un diagonale scagliato dal cuore dell'area di rigore giallorossa.

Diciannove secondi dopo il cambio arriva la rete del raddoppio: un impatto devastante sul match e sulla Roma che contro l'Atalanta non aveva demeritato giocando un buon primo tempo di contenimento (ma senza fare barricate) e trovando la rete del momentaneo vantaggio con Dzeko (bravo a sfruttare un errore incredibile di Palomino). Invece torna a casa con la terza sconfitta consecutiva sul groppone, perdendo contatto con l'Europa che conta.

La fisicità del bosniaco aiuta la squadra di Fonseca a restare alta e a mettere pressione ai padroni di casa. E come in occasione dello 0-1, toccherà sempre all'ex City costringere la difesa a un intervento in extremis per fermarlo a pochi passi dalla porta dopo aver raccolto "una palla sporca" nei pressi dell'area di rigore.

Ci pensa Pasalic a dare il colpo del ko alla Roma, indirizzando risultato e qualificazione alla prossima edizione della Champions. Difficile trovare la forza per acciuffare di nuovo il risultato, questa Atalanta ha un altro passo e beneficia di risorse infinite (con Gomez e Ilicic che sfiorano addirittura la terza marcatura). Sicché la rete del centrocampista vale oro colato e mette un lucchetto al quarto posto: sono 6 i punti di vantaggio e anche di più considerato il doppio vantaggio acquisito negli scontri diretti (2-0 all'Olimpico e 2-1 al Gewiss Stadium).

Ai gol e ai punti vince l'Atalanta: la squadra di Gasperini ha il merito di uscire alla distanza, forte delle proprie certezze tattiche e della propria identità di gioco. È una squadra in salute, che tiene i nervi saldi e rammenda lo strappo dato alla partita da Dzeko (a segno al 45°) dopo un primo tempo contrassegnato dal dominio territoriale dei padroni di casa: l'occasione più clamorosa capita sui piedi del Papu dopo una decina di minuti. L'argentino arriva a tu per tu con Pau Lopez ma non trova lo spazio giusto e vede il tiro respinto dalla spalla del portiere spagnolo in uscita.

Il copione non cambia nella ripresa: è sempre l'Atalanta a fare la partita ma questa volta lo farà imprimendo al match la sterzata decisiva. Cinque giri di lancette e Palomino si fa perdonare l'errore commesso su Dzeko: sponda di Djimsiti, Spinazzola è sorpreso e i nerazzurri trovano il pareggio (50°). Pochi minuti e arriva anche il raddoppio: prima Hateboer e de Roon hanno due occasione per far gol ma non hanno molta fortuna; poi Gasp tira fuori il "coniglio dal cilindro". Ci vediamo da Mario (Pasalic), la Champions passa da lì.