Manuel Locatelli è uno dei calciatori dal rendimento migliore del 2020. Il centrocampista classe 1998 è uno degli uomini simbolo del Sassuolo di De Zerbi, che occupa il secondo posto della classifica di Serie A e si sta confermando come una delle realtà calcistiche più belle e interessanti del nostro paese. In una lunga intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, Locatelli, che orami è un punto fermo della Nazionale di Roberto Mancini, ha affermato "Ora dimostro di non essere un incompiuto" dopo l'etichetta che gli era stata addossata ai tempi del Milan. Un passo alla volta si sta ritagliando il suo spazio dopo che molto lo avevano già riposto nel dimenticatoio. Locatelli, sempre in merito al percorso che sta facendo, ha affermato: "Si vuole sempre raggiungere il massimo subito, ma è la dedizione al lavoro che ti fa raggiungere grandi risultati". Il centrocampista di Lecco ha spiegato come al Sassuolo si senta a casa e il gruppo di lavoro è come una seconda famiglia.

Dopo un esordio scintillante con il Milan, con grandi prestazioni condite dalle reti al Sassuolo e alla Juventus, la parabola del classe 1998 sembrava in ascesa ma il suo incontro con Roberto De Zerbi è stato determinante e per il tecnico neroverde ha solo parole al miele: "De Zerbi mi ha cambiato la vita. Ora sono visto come un altro giocatore e come un’altra persona, migliore. Ho dovuto staccarmi di dosso l’etichetta che avevo e ci sono riuscito, grazie a lui. Lo ringrazierò sempre perché mi ha fatto rendere al meglio e maturare, in campo e fuori. Devo ancora crescere tanto, ne sono cosciente. Però la squadra ed io abbiamo raggiunto risultati importanti, insieme. E questo è, in primo luogo, merito suo".

Infine Manuel Locatelli ha parlato anche dei suoi idoli da piccolo e dei calciatori a cui si è ispirato: "Pirlo è sempre stato il mio idolo, avevo il suo poster appeso in camera. Dove campeggiavano le immagini dei campioni, da Totti a Kakà. Ero ossessionato dalla passione per il calcio, seguivo ogni cosa e amavo i giocatori più forti: Del Piero, Maldini… Mi sono ispirato a Toni Kroos: ha l'eleganza e la fantasia dei grandi giocatori, è al Real Madrid da tanti anni, ha vinto tutto ma gioca sempre, ha una costanza impressionante. Un esempio".