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L’ex compagno di Cristiano Ronaldo: “Mi faceva domande su Milan Lab. Io gli ho detto tutto”

Vitali Kutuzov racconta come un giovane Cristiano Ronaldo fosse interessatissimo a cosa avveniva a Milan Lab all’inizio degli anni 2000: “Voleva capire, ha sempre sognato di essere il migliore”.
A cura di Paolo Fiorenza
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Cristiano Ronaldo è sempre stato animato dalla voglia feroce di eccellere, primeggiare, vincere. Lo è adesso, alla soglia dei 41 anni che compirà giovedì, come dimostra lo ‘sciopero' delle scorse ore all'Al Nassr, in polemica con la proprietà che non migliora la competitività della squadra. E lo era anche quando giovanissimo condivideva lo spogliatoio dello Sporting di Lisbona con Vitali Kutuzov: già allora il 18enne Ronaldo conosceva una sola via nel suo approcciarsi al calcio. Ovvero lavorare per migliorare e diventare la versione migliore di sé stesso. I suoi cinque Palloni d'Oro, oltre ai tantissimi trofei vinti (frutto per gran parte dei 961 gol segnati finora in carriera), sono la testimonianza della dedizione totale del portoghese. Ronaldo era poco più di un ragazzo, ma voleva sapere tutto del ‘mitico' Milan Lab, di cui in quegli anni parlava tutta Europa.

Ronaldo e Kutuzov hanno giocato assieme nello Sporting per una sola stagione, nel 2002/03. Cristiano a fine anno avrebbe poi spiccato il volo verso l'Olimpo del calcio approdando al Manchester United, mentre l'attaccante bielorusso, di cinque anni più grande, sarebbe tornato in Italia trasferendosi all'Avellino. Quando era arrivato a Lisbona, Kutuzov era reduce dall'annata al Milan, che lo aveva prelevato dal BATE Borisov dopo esserne rimasto impressionato nel doppio confronto di Coppa UEFA. Un'esperienza da meteora quella in rossonero: Vitali giocò solo 37 minuti in match ufficiali (2 partite in Serie A e 2 in Coppa Italia), facendo peraltro in tempo a conoscere Milan Lab, che era stato appena creato dal club di Berlusconi.

Vitali Kutuzov oggi a 45 anni
Vitali Kutuzov oggi a 45 anni

Ronaldo e Kutuzov assieme in stanza allo Sporting: tante domande su Milan Lab

Ronaldo colse allora la palla al balzo quando si ritrovò Kutuzov in spogliatoio, cercando di carpire più informazioni possibili su quel laboratorio circondato da un'aura quasi mistica, che prometteva di far giocare i campioni fino a 40 anni (Maldini e Costacurta furono due ‘testimonial' eccellenti in tal senso). "Cristiano era appena stato promosso in prima squadra dalle giovanili, io mi ero già ambientato allo Sporting – racconta il bielorusso – e lui fu mandato a vivere con me. Abbiamo trascorso molto tempo insieme, potevamo sederci e parlare. Cristiano faceva domande sul Milan. A quel punto era già nato Milan Lab, e lui faceva domande anche su quello: nuove tecnologie, lavorare con il corpo. Era già interessato a tutto questo e io l'ho condiviso con lui. Cristiano era sinceramente interessato al Milan. Sognava le sfide della vita, voleva capire com'era lì".

Cristiano Ronaldo nel 2003 con la maglia dello Sporting: aveva 18 anni
Cristiano Ronaldo nel 2003 con la maglia dello Sporting: aveva 18 anni

Il bielorusso ricorda Cristiano 18enne: "C'era qualcosa che non andava nel suo viso, per lui fu un disastro"

"Cristiano ha sempre sognato di essere il migliore – continua Kutuzov, che è come se avesse ancora davanti quel ragazzo col volto segnato dall'acne – Ronaldo era anche preoccupato del suo aspetto: cerette continue, specchi, tagli di capelli, gel. Aveva un atteggiamento maniacale verso tutto questo. Una lotta continua con sé stesso, il desiderio di essere migliore, più bello: c'era qualcosa che non andava nel suo viso a quei tempi. A me non importava, ma per Cristiano fu un disastro. Voleva cambiare".

"Se mi riconoscerebbe ora? Probabilmente dovrebbe, a meno che non soffra di demenza. Anche se non sono cambiato poi così tanto, invecchiamo tutti", ridacchia il buon Vitali, che oggi a 45 anni fa l'imprenditore e l'opinionista calcistico.

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