Lettera di un papà: “Per le scuole calcio siamo mucche da mungere. Con due figli 1000 euro per l’iscrizione”

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La testimonianza di un papà sul caro costi per le scuole calcio e le dinamiche distorte che regolano i settori giovanili: “Si tagliano fuori persone meno abbienti per spremere i più ricchi. Il calcio non è più lo sport popolare per eccellenza”.

Se anche per la tua famiglia il costo della scuola calcio o dello sport di base sta diventando difficile da sostenere, raccontaci la tua esperienza scrivendo a segnalazioni@fanpage.it o compilando questo form.

Sono tante le storie e le testimonianze arrivate alla redazione di Fanpage.it dopo il nostro studio sull'aumento dei costi delle scuole calcio in Italia. Nel contesto generale del caro vita, anche lo sport di base non fa eccezione. Il calcio, da sempre considerato la disciplina più popolare nel nostro paese, sta perdendo quell'accessibilità che lo ha sempre caratterizzato. È quanto traspare dal racconto di Andrea, papà di due bambini, che ci ha spiegato cosa vuol dire oggi, per una famiglia, affrontare i costi di una scuola calcio. Quelli veri, che non si fermano al momento dell'iscrizione.

La lettera di Andrea a Fanpage.it

Salve, vi scrivo in merito al vostro articolo che ho letto riguardo alle scuole calcio e ai loro costi, e ne condivido pienamente il contenuto. Capisco che purtroppo anche le società abbiano dei costi incredibili da gestire, ma è sempre stato così. Dalla mia esperienza posso dire che, con due figli a carico, paghiamo circa 1000 euro solo per l’iscrizione alla scuola calcio, a cui bisogna aggiungere almeno 500 euro per il kit vestiario. Le strutture sono ferme a 25 anni fa… quindi è un notevole investimento, considerando che quando eravamo bambini noi era tutto pagato dalla società. I genitori dovevano solo preoccuparsi di portare i bambini al campo. Stop.

Oramai il calcio è puro business: ci sono 3-4-5 gruppi di bambini per ogni annata. Una volta c’era una squadra sola per annata: se eri bravo ti tenevano, se no dovevi cercarti un'altra soluzione. E questo è il primo punto. Capisco il bisogno delle società di incassare, ma la cosa che mi fa più arrabbiare è il costo per vedere giocare il proprio bambino. Sono tornei organizzati solo ed esclusivamente per fare cassa. Il più delle volte vengono invitate un sacco di squadre e ti fanno fare una partita al giorno in modo da prenderti i 6-7 euro giornalieri di ingresso, solo per vedere tuo figlio giocare 20 minuti.

Questa è una cosa che andrebbe assolutamente regolamentata, perché ci hanno preso per mucche da mungere, quando vedere tuo figlio giocare dovrebbe essere una festa e, soprattutto, un evento gratuito, visti già tutti gli investimenti fatti per l'iscrizione, il tesseramento, le visite mediche, il kit, il trasporto, ecc. E invece ti costa di più andare a vedere un bambino di 5-6 anni che gioca piuttosto che vedere una partita di Serie A, se si fa il rapporto spesa/minutaggio. Se poi vuoi andare magari con qualcun altro della tua famiglia paghi ancora più ingressi, e il risultato è che sei salassato a fine anno.

Per me questa è follia e noi genitori/consumatori andremmo tutelati, perché purtroppo le società fanno quello che vogliono senza un regolamento. Se vogliono farti pagare l'ingresso 20 euro lo possono fare, e trovo assurdo dover portare tuo figlio a giocare e dovertene andare perché guardarlo costa troppo! Follia.

Oltretutto si tagliano fuori persone meno abbienti che magari hanno bambini bravi che potrebbero divertirsi e fare sport, perché non possono permettersi di portarli in un campo da calcio. Quello che una volta era considerato lo sport popolare per eccellenza, più andiamo avanti e più sarà destinato solo a persone abbienti per poterle spremere il più possibile. Che tristezza.

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