"Non vedo l'ora di tornare in campo". Leonardo Bonucci è carico abbastanza in vista della sfida scudetto contro l'Inter. Sarà un match particolare non solo per la posta in palio (chi vince stacca una diretta concorrente nella lotta per lo scudetto) ma soprattutto per lo scenario nel quale si giocherà. Domenica sera (ore 20.45) nello Juventus Stadium rimbomberanno il tocco del pallone, le urla di Conte e di Sarri, le "chiamate" dei calciatori ai compagni, il fischio dell'arbitro (sarà Guida di Torre Annunziata) e nulla più.

Si giocherà – e questa pure è una notizia coi tempi che corrono – a porte chiuse a causa dell'emergenza Coronavirus (qui tutti gli aggiornamenti) e non sarà la stessa cosa perché il derby d'Italia avrebbe meritato un'arena traboccante di pubblico ma le disposizioni del Governo non lasciano margini di manovra e, soprattutto, calano dall'alto quelle decisioni che in Lega Serie A non sono stati capaci di prendere.

L'ultima gara in Serie A risale al 16 febbraio

Sarà strano ma servirà raccogliere tutte le energie per rimettersi in carreggiata dopo lo stop forzato di questi giorni. L'ultima partita che ha visto Bonucci in campo risale al 16 febbraio scorso contro il Brescia: prese un'ammonizione e saltò la gara successiva per squalifica. Il caos degli incontri rinviati (e da recuperare) ha fermato le lancette dell'orologio in campionato mentre in Champions a margine della sconfitta di Lione non sono passate inosservate due "sortite" del capitano (indossa la fascia quando Chiellini non c'è): la prima contro Matuidi durante il riscaldamento, la seconda al termine della gara di Coppa quando commentò con estrema franchezza le sensazioni ("tra i titolari si respirava qualcosa di strano") avute sul rettangolo verde e la prestazione poco felice. "Non vedo l'ora di giocare", dice Bonucci. Il tam tam della battaglia chiama all'adunata.