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Lele Adani piange in diretta ripensando a Bosnia-Italia: “Io ho sentito il loro amore ca**o”

Lele Adani non trattiene le lacrime in diretta durante ‘Viva el Futbol’. Il commentatore Rai si commuove ripensando all’impresa della Bosnia contro l’Italia: “Io ho sentito il loro amore ca**o”.
A cura di Fabrizio Rinelli
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La mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali 2026 ha fatto perdere la pazienza a un intero popolo che ha sempre fatto del calcio una ragione di vita. La terza mancata partecipazione alla coppa del mondo ha portato alle dimissioni di Gabriele Gravina da presidente della FIGC e la sensazione è che se ne parlerà ancora per tanto tempo. Nel frattempo, a ‘Viva el Futbol', programma in streaming condotto da Lele Adani, Antonio Cassano e Nicola Ventola, proprio Adani, il quale aveva commentato in telecronaca con Alberto Rimedio la partita in Bosnia su Rai Uno, non ha trattenuto le lacrime in diretta. Lacrime non per l'Italia ma per la Bosnia e per ciò che è riuscita a trasmettergli quella nazionale e quel popolo, dopo aver centrato la qualificazione ai Mondiali lasciando a casa gli azzurri favoritissimi.

"La Bosnia è andata in campo con tutta la sua storia, la propria dignità e la programmazione – spiega – non ha la bandiera che vorrebbe e l'inno è solo musicato, ma loro hanno la loro canzone, della loro storia". Adani a questo punto ha gli occhi lucidi: "Mentre parte l'inno loro contano un'altra canzone – e poi qui si ferma tanta l'emozione che non gli permette nemmeno di parlare -. Dzeko, trascurato a irenze, è andato allo Schalke 04 due mesi per mettere insieme e nelle gambe le due partite che ha fatto facendo gol all'85' col Galles e poi mettendo lo zampino sul gol segnato all'Italia. Dzeko ha 40 anni compiuti 15 giorni fa, ma non ci basta l'esempio di chi ama il calcio così tanto?". E qui prende un fazzoletto per asciugarsi le lacrime e soffiare il naso.

Cassano e Ventola ascoltano in silenzio, sono seri, hanno capito che tra le parole di Adani c'era un messaggio ben preciso di amore e attaccamento alla maglia che per l'Italia non è esistito. "La Bosnia piccola lo ha meritato, c'è un amore nell'aria che noi non abbiamo mai dimostrato, eravamo tutti in giacca e cravatta per presenziare alla partita e ci siamo accorti solo prima dell'inizio che sarebbe stata dura – e spiega -. Andava preparata meglio, prima, adesso siamo tutti a gridare alla disfatta e prendere in giro gli altri sport".

Le parole di Adani sulla vittoria meritata della Bosnia

Adani sottolinea ancora cosa ha smosso l'avversaria dell'Italia: "La Bosnia piccola ha gridato al sogno e l'ha portato a casa – chiude -. Io da italiano ero morto dentro ma da sportivo ho sentito le vibrazioni di un'impresa mai così tanto meritata. Io ho sentito il loro amore ca**o". Adani poi si lascia andare anche a un commento sulla partita: "Il gol ce l'hanno regalato ma non è stata una situazione costruita, di azioni ne abbiamo fatte due e mezza – spiega -. La Bosnia la partita l'ha fatta con Dedic che accompagnava, Memic che attaccava sul lungo a sinistra, Kolasinac che è arrivato a crossare. Voi non potete credere a questo dato: la Bosnia con l'Italia ha fatto 64 cross. Ha meritato o no?".

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