L'albergo in cui alloggiano chiude per il crollo delle prenotazioni: Christian EriksenVictor Moses Ashley Young finiscono sotto sfratto. Non solo l'ex centrocampista danese del Tottenham s'è trovato nella "scomoda" condizione del trasloco forzato ma anche gli altri due calciatori provenienti dalla Premier League, giunti come l'ex Spurs a Milano nell'ultima finestra di mercato invernale. È una delle conseguenze dell'emergenza Coronavirus (qui tutti gli aggiornamenti in tempo reale) che ha travolto l'Italia e il mondo del calcio.

Da oggi sono stati costretti a trasferirsi tutti ad Appiano Gentile, il quartier generale dei nerazzurri, e completeranno lì l'isolamento preventivo fissato dopo che Daniele Rugani della Juventus (ultima squadra affrontata prima dello stop) è risultato positivo al Covid-19. Tutti a casa propria per almeno 14 giorni, come misura di contenimento del contagio.

Per Eriksen il trasferimento in Italia e in Serie A s'è rivelato poco fortunato, almeno finora. In realtà una casa l'aveva anche trovata e lì aveva fatto sì che lo raggiungessero anche la compagna, Sabrina, e il piccolo Alfred (il bimbo nato nel 2018) ma a causa della situazione sanitaria aggravatasi per la diffusione dei contagi la famiglia s'è divisa di nuovo. Ecco perché il calciatore era tornato in hotel.

Adesso abiterà nella foresteria della Pinetina fino al prossimo 25 marzo, quando terminerà il periodo di quarantena (misura precauzionale inevitabile alla luce delle ultime notizie). Lì sarà in buona compagnia (ci saranno anche gli altri due "inglesi", ex di Manchester United e Chelsea) e avrà modo di colmare quel gap che ancora non gli ha permesso di soddisfare a pieno le esigenze tattiche di Antonio Conte, nella speranza che dal primo week-end utile (4 e 5 aprile, dopo il termine dello stop all'attività agonistica) si possa tornare in campo.