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La scelta della Bosnia di tirare per prima i rigori contro l’Italia: Katic era stato istruito bene

Dopo aver vinto il sorteggio prima dei rigori che hanno deciso Bosnia-Italia, Nikola Katic ha comunicato senza alcuna esitazione all’arbitro Turpin la scelta di tirare per primi: una decisione presa con fondati motivi e che ha pagato subito dividendi.
A cura di Paolo Fiorenza
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È passato sotto silenzio in diretta, ma merita di essere sottolineato – e anche spiegato – il fatto che la scelta della Bosnia di tirare per prima i rigori che hanno deciso la finale del playoff mondiale sia stato un fattore nella sconfitta dell'Italia, uscita a capo chino dal fortino di Zenica. Nikola Katic non ha avuto alcuna esitazione nel comunicare la decisione all'arbitro Turpin dopo che il sorteggio – col classico lancio della monetina – gli aveva attribuito il diritto di scelta.

La scelta di Katic dopo aver vinto il sorteggio: la Bosnia tira per prima i rigori decisivi contro l'Italia

Il 29enne difensore dello Schalke – che è andato lui a presenziare al sorteggio in mezzo al campo assieme a Gigio Donnarumma, perché il capitano Edin Dzeko in quel momento si trovava con la spalla bloccata dopo un infortunio nel finale del match – evidentemente era stato istruito bene su cosa avrebbe dovuto fare qualora la sorte lo avesse premiato: ovvero scegliere di calciare per primi nella sequenza dei penalty che avrebbe deciso il playoff.

Il momento del sorteggio per i calci di rigore di Bosnia–Italia, finale del playoff mondiale
Il momento del sorteggio per i calci di rigore di Bosnia–Italia, finale del playoff mondiale

Perché la Bosnia ha deciso di calciare per prima

Una mossa che dà un vantaggio psicologico e non tecnico, visto che portieri e tiratori hanno le stesse condizioni. L'assunto del discorso è che quando tiri per primo, metti subito pressione all'avversario: se segni, la squadra che calcia dopo deve pareggiare, altrimenti va sotto. Questo crea uno stato di inseguimento costante da parte dell'altra squadra, a patto ovviamente di realizzare i propri rigori. E più si va avanti, più la pressione su chi insegue aumenta, fino a diventare un macigno quando si arriva ai ‘match ball'.

Nel caso specifico di Bosnia-Italia, la scelta di Katic ha pagato dividendi immediati: l'ex romanista Tahirovic ha segnato il primo rigore per i padroni di casa e a quel punto il pallone è diventato un blocco di granito per il giovane Pio Esposito, mandato da Gattuso forse non tanto avvedutamente a calciare per primo per l'Italia. Quell'errore iniziale degli azzurri, e i successivi penalty realizzati invece dalla Bosnia con Tabakovic e Alajbegovic, hanno moltiplicato ulteriormente la pressione sui nostri battittori: Tonali è ‘sopravvissuto', Cristante è crollato colpendo la traversa, consegnando la qualificazione ai Mondiali ai nostri avversari.

La disperazione di Pio Esposito dopo aver sbagliato il suo penalty
La disperazione di Pio Esposito dopo aver sbagliato il suo penalty

C'è da dire che studi più recenti hanno attenuato parecchio questo vantaggio statistico: una volta era sul 60% di vittorie per chi tirava prima, oggi non è lontano dal 50%. È accaduto che le squadre professionistiche si sono adattate grazie a miglior allenamento mentale e preparazione specifica. E tuttavia molti, se non quasi tutti, scelgono ancora di tirare per primi. Una scelta dimostratasi saggia per la Bosnia.

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