La reazione di Djokovic al trionfo della Bosnia sull’Italia: “Momenti storici, una volta nella vita”

Accolto con tutti gli onori al suo arrivo a Zenica per assistere alla finale del playoff mondiale tra Bosnia e Italia, Novak Djokovic si è accomodato nella tribuna del piccolo e ribollente stadio che ha ospitato il match che ci ha spedito per l'ennesima volta all'inferno sportivo, ovvero la terza mancata qualificazione di fila alla Coppa del Mondo.
Novak Djkovic in tribuna a fare il tifo per la Bosnia contro l'Italia
Non è che ci fossero dubbi su quale delle due squadre avesse le preferenze del 38enne campione serbo, ma la sua reazione nel momento in cui Bajraktarevic ha realizzato il calcio di rigore decisivo, capitalizzando gli errori di Pio Esposito e Cristante, non ha bisogno di ulteriori commenti. Un video girato da uno spettatore che gli sta davanti mostra Djokovic esultare ed abbracciare le persone vicine a lui.
Nole è tifoso della Stella Rossa, squadra della sua città natale Belgrado, ma è altrettanto nota la sua forte simpatia per i colori del Milan in Italia. Quando tuttavia si parla di nazionali è un'altra storia: pur non essendoci in campo la Serbia, Djokovic ha parteggiato per un altro Paese balcanico, salutato da applausi già al suo arrivo sugli spalti dello stadio ‘Bilino Polje'.
"Questi sono momenti storici che capitano una o due volte nella vita"
Nel dopo partita Djokovic – attuale numero 4 della classifica ATP e fermo per un problema alla spalla che gli ha fatto saltare Miami e dare forfait al prossimo torneo di Monte Carlo – ha usato parole entusiastiche per descrivere cosa ha provato in quei momenti: "Successo storico, uno spettacolo. Sono stato davvero felice per la vittoria della Bosnia e di avere avuto l'opportunità di assistervi".
"Questi sono momenti storici che capitano una o due volte nella vita – ha continuato Djokovic – È stato un onore e un privilegio essere stato presente. La gente era in estasi, tutto assolutamente meritato. Eliminare un gigante del calcio in quel modo… è proprio uno scenario da Hollywood. Auguro alla Bosnia tutto il meglio per il Mondiale".