La Premier League dice no all’estensione dell’utilizzo del VAR per i calci d’angolo: si deve giocare

C'è chi dice subito no all'estensione del VAR, anche quando potrebbe sanare errori importanti, con potenziali conseguenze in fatto di gol che sarebbero viziati all'origine. La Premier League decide di anteporre l'esigenza di "far giocare", senza spezzettare eccessivamente il ritmo della partita, a una superiore giustizia che deriverebbe dalla correzione di calci d'angolo concessi erroneamente dall'arbitro di campo per un ultimo tocco attribuito alla squadra difendente.
La modifica in questione al protocollo del VAR è stata approvata dall'ultima assemblea generale dell'IFAB, unico ente deputato a cambiare le regole del calcio, ma non inserita ancora ufficialmente nel regolamento, lasciando alle singole federazioni la decisione ultima se implementarla o meno. Non è bastata dunque alla Premier la precisazione fatta dall'IFAB che la revisione dei corner può essere fatta "purché il controllo possa avvenire immediatamente senza rallentare il gioco".

Perché la Premier League ha detto no all'allargamento dell'uso del VAR ai calci d'angolo
È comunque troppo per chi fa della fluidità delle partite, giocate a ritmi altissimi e con meno interruzioni possibili, il proprio manifesto. Vincente, come dimostra l'appeal del calcio inglese in tutto il mondo, laddove in altri campionati – il nostro non fa eccezione – le pause sono continue, non solo per gli atteggiamenti spesso antisportivi e ostruzionistici dei calciatori in campo, ma anche per un uso debordante del VAR, con revisioni anche lunghissime.
La notizia del rifiuto della Premier di implementare l'allargamento del protocollo VAR ai calci d'angolo è stata data da ‘Sky Sports UK', con la spiegazione della ratio alla base della scelta: "Abbiamo appreso che la Premier League probabilmente opterà per non adottare una nuova modifica regolamentare che permetterebbe al VAR di verificare se un calcio d'angolo debba essere assegnato", ha annunciato il notiziario.
"Questa nuova funzione verrà testata per la prima volta dalla FIFA al Mondiale di quest'estate. Al momento non è stata inserita nei protocolli ufficiali del gioco e rimane opzionale per le singole competizioni valutarla. La Premier League è determinata a evitare quello che chiamano ‘VAR creep', ovvero l'espansione del VAR in modo tale che gli ufficiali a Stockley Park (l'equivalente della sala VAR italiana a Lissone, ndr) revisionino decisioni arbitrali sempre più marginali. I dirigenti della lega vogliono minimizzare le interruzioni al flusso del gioco e lasciare che il VAR si concentri solo su episodi che potrebbero avere un impatto diretto sul risultato, come cartellini rossi, gol e rigori", è stata la conclusione.
E tuttavia se una squadra segnasse dopo un calcio d'angolo assegnato per sbaglio, l'impatto sul risultato ci sarebbe eccome…