"Jutro Je" di Nada Topcagic è la canzone che accompagna Zlatan Ibrahimovic al 71° Festival di Sanremo quando scende lungo le scale e arriva sul palco dell'Ariston. "È mattina", il titolo tradotto letteralmente in italiano della sigla che l'Orchestra ha riservato al campione svedese – ospite fisso fino alla serata finale di sabato 6 marzo – e lo introduce ogni volta che Amadeus ne annuncia la presenza. È sulle note della cantante serba (classe 1953) che l'attaccante del Milan si scioglie in qualche breve passo di ballo, scherzando con il conduttore sulla carica e sull'energia che quel motivo gli dà.

Poi rivolge un ringraziamento particolare ai musicisti che ne scandiscono la camminata e l'arrivo al centro della scena: "Abbiamo parlato di campioni – dice Zlatan – e giustamente abbiamo iniziato da me… ma qui, ci sono altri campioni… e sono loro". Ibra allarga le braccia, come a contenerli tutto nel perimetro che traccia idealmente nell'aria e rivolge lo sguardo verso di loro.

Nada Topcagic, l'artista che canta Jutro Je

Zlatan Ibrahimovic è di origini balcaniche. Suo padre, Šefik Ibrahimović, è un bosniaco originario di Bijeljina (Bosnia ed Erzegovina) mentre la madre, Jurka Gravić, è una croata di religione cattolica nativa di Prkos (Croazia). Jutro Je (È mattina oppure all'alba, secondo la traduzione letterale) è il motivo intonato dalla cantante folk della Bosnia, Nada Topcagic. Oggi 67enne, l'artista ha vissuto il suo momento migliore negli Anni Ottanta. La donna ha una storia particolare: durante il periodo della Guerra nei Balcani venne accusata – subito dopo la caduta di Vukovar – di aver cantato per le truppe serbe nonostante le sue origini. Alle polemiche durissime nei suoi confronti replicò sostenendo di essere stata costretta a esibirsi per le truppe di Belgrado.

Il significato di Jutro Je, canzone di Ibra a Sanremo

Il titolo della canzone Jutro Je tradotto in italiano vuol dire È mattina. Il testo è un messaggio d'amore e racconta le sensazioni al risveglio di una persona che, accanto a sé non trova il proprio caro. "Voglio stare con te… riempi la nostra casa di fiori", è la strofa che si ripete nel ritornello.