E' già passato alla storia come il primo calciatore professionista ad aver contratto il coronavirus in Bundesliga. Si tratta del giovane Luca Kilian, 20 anni, di professione difensore, che milita nel Paderborn 07. E' risultato positivo lo scorso 13 marzo ed è subito finito in isolamento obbligatorio, con un decorso che continua ancora oggi, monitorato dallo staff medico del club. Per Kilian un periodo da incubo, in cui ha dovuto far fronte a sintomi persistenti pur essendo giovane, in perfette condizioni di salute e con un fisico più che allenato.

La lotta contro il coronavirus

Il suo racconto adesso è un monito ad affrontare l'emergenza con la cautela massima, prendendo tutte le precauzioni che vengono dettate con la scrupolosità necessaria per non lasciare nulla al caso. Perché per Kilian sopratutto i primi giorni sono stati davvero difficili: "I primi giorni subito dopo aver contratto il virus ho percepito febbre, brividi e tremori. In questa fase ero anche spaventato e solamente quattro giorni dopo la febbre è finalmente diminuita e da allora mi sono sentito meglio ogni giorno ".

Rispettare le regole, preservare la salute

Per Kilian parlare adesso di ritornare a giocare non è solamente sconsigliato ma è anche un errore. Senza aver compreso ancora i margini del diffondersi della pandemia, l'unica priorità resta la salute pubblica: "Questa malattia non è uno scherzo,  dovremmo giocare di nuovo solo quando il pericolo è stato evitato del tutto. Ora sono da prendere in considerazione solamente le direttive sanitarie: mantenere le distanze, le indicazioni, stare a casa"

Posso tranquillamente affermare che ho dovuto lottare contro il virus pur essendo un atleta e in perfetta forma. Per chi ha già malattie o problemi pregressi può essere anche mortale

La speranza per Tokyo 2020

Infine, un pensiero anche a ciò che potrà accadere, non solo per la Bundesliga ma anche per la Nazionale Under 21 tedesca di cui Kilian fa parte e che dovrebbe giocare le Olimpiadi di Tokyo, oramai messe a forte dubbio: "Forse per il 24 luglio tutto sarà terminato, sinceramente lo spero. Partecipare ai Giochi è il mio più grande sogno in questo momento"

tot. contagiati 101.739
30 marzo 1.648
tot. guariti 14.620
30 marzo 1.590
tot. deceduti 11.591
30 marzo 812