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Juve da incubo in Turchia, il Galatasaray vince 5-2: Spalletti con un piede e mezzo fuori dalla Champions

La Juventus crolla in Turchia: da 1-2 a 5-2 col Galatasaray nell’andata del playoff di Champions League. Illusione Koopmeiners, poi disastro difensivo, rosso a Cabal e guai per Bremer.
A cura di Michele Mazzeo
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Una serata da incubo per la Juventus in Turchia: il Galatasaray vince 5-2 nell'andata del playoff di Champions League 2025-2026 e mette Spalletti con un piede e mezzo fuori dalla coppa. L'illusione bianconera dura un tempo, poi la difesa si sgretola e il ritorno si trasforma già in una montagna da scalare.

Il match si apre con l'errore di un opaco Kenan Yildiz che spiana la strada al vantaggio turco firmato Gabriel Sara, ma la Juve reagisce subito e trova in Teun Koopmeiners l'uomo inatteso: pareggio da opportunista con il destro e poi il sorpasso con un sinistro sotto l'incrocio. È il lampo che sembra rimettere la notte sui binari giusti, anche perché la scelta di McKennie centravanti regala peso alle ripartenze e permette ai bianconeri di restare in partita.

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Poi arriva la svolta peggiore: Bremer si ferma (entra Gatti), la difesa inizia a sbandare scalfita da un incontenibile Victor Osimhen (grandissimo protagonista nonostante l'assenza dal tabellino dei marcatori) e la catena di sinistra definitivamente salta quando Cabal in avvio di ripresa prende il posto dell'ammonito Cambiaso. Da lì in avanti è un naufragio: errori, palloni persi sanguinosi e una ripresa in cui il Galatasaray non deve nemmeno inventarsi troppo per aumentare il proprio bottino di reti. Prima la doppietta dell'ex Napoli Noa Lang, poi il gol di Sanchez, infine la "manita" firmata nel finale dal neoentrato Boey dopo l'ennesima disattenzione della retroguardia ospite.

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Nel mezzo, l'episodio che spegne definitivamente la partita: Cabal si fa espellere per doppia ammonizione e lascia la Juve in dieci nel momento più delicato, alimentando confusione e frenesia. A poche ore dal fischio d'inizio, Spalletti aveva fotografato così il clima: "Tutto sembra incandescente, tutto sembra bruciare: devo essere quello che ci vuole in questo momento qui, ci sarà da avere il coraggio giusto".  Ora quel coraggio servirà soprattutto al ritorno e non è detto che basti per evitare una cocente eliminazione.

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