Johan Bakayoko posta una foto del suo armadietto con 9mila euro di borse e diventa un caso a Lipsia

Ci si aspettava molto di più da Johan Bakayoko. Il calciatore arrivato al Lipsia nella scorsa estate non solo non è riuscito a mostrare in campo il suo valore dando un contributo all'altezza, ma ha anche fatto discutere. Invece di tenere un profilo basso, il classe 2003 belga si è reso protagonista di atteggiamenti considerati non troppo professionali compresa una certa ostentazione del lusso che in un momento come questo è fuori luogo.
Bakayoko ostenta una collezione lussuosa nello spogliatoio
L'ultimo episodio che ha fatto storcere il naso alla dirigenza del Lipsia è nato sui social. Johan Bakayoko infatti ha postato una foto relativa al suo armadietto nello spogliatoio creata ad arte. Oltre alla sua maglia, e ad alcuni effetti personali, il calciatore ha mostrato orgogliosamente la sua lussuosa collezione di borse Louis Vuitton, con tanto di gadget. Tra borsone, borsetta e due orsetti di peluche dello stesso brand ci sono complessivamente dagli 8mila ai 9mila euro.
Perché il Lipsia si è arrabbiato con Johan Bakayoko
A quanto pare i vertici del club tedesco non hanno gradito considerando il tutto non consono e poco rispettoso in un momento di risultati non troppo brillanti, con poco minutaggio e prestazioni tutt'altro che esaltanti. Bakayoko ha collezionato circa 40’ complessivi nelle ultime due partite, dopo 12’ in 5 partite con 3 panchine che confermano il suo momento disastroso. Dopo un infortunio muscolare e una condizione fisica considerata ancora non all’altezza, il ritorno in campo non è stato decisamente positivo per il giocatore.
Insomma i dirigenti del club tedesco si aspettavano decisamente altro da Bakayoko, e non un comportamento e un approccio agli allenamenti da influencer. Per questo all'interno della società ci sarebbe un certo malumore nei suoi confronti. Franziska Pietschmann, direttrice della gestione della squadra ha dichiarato pubblicamente alla stampa tedesca che Bakayoko non si comporta qualche volta in modo professionale. È lui l'ultimo a farsi trovare pronto, in occasione di spostamenti o trasferte: "Il nostro volo parte tra 30 minuti e lui ci mette molto di più". Per questo il caso dell'armadietto ha fatto ulteriormente arrabbiare il Lipsia.