Non è arrivato l'attaccante esperto che tanto era stato accostato all'Inter per questa sessione di gennaio 2020. Dopo i nomi di Giroud e Llorente dei primi giorni e quelli di Slimani e Pandev di ieri, alla corte di Antonio Conte non è arrivato nessuno: il roaster offensivo della squadra che sta inseguendo la Juventus rimarrà intatto e così il club nerazzurro non avrà volti nuovi in attacco e si affiderà ancora a Lautaro, Lukaku, Sanchez ed Esposito per tentare l'assalto al vertice della Serie A.

L'idea della società di via della Liberazione era quella di prendere un profilo d'esperienza ma nonostante qualche contatto c'è stato poco o nulla. Le ultime due piste che portavano a Simone Zaza e Andrea Pinamonti sono parse difficili sin dall'inizio e non si sono concretizzate. L'attaccante granata avrebbe accettato volentieri il trasferimento a Milano ma avrebbe detto di "no" al prestito e voleva andare via solo a titolo definitivo.

L'unico nuovo arrivo in attacco è quello di Martin Satriano, classe 2001 acquistato dal Nacional. Figlio di Gerardo El Bocha Satriano, calciatore molto conosciuto in patria negli anni 80 per i suoi trascorsi al Club Atlético Bella Vista, il giovane attaccante charrua in nerazzurro troverà i connazionali Godin e Vecino, che potrebbero risultare importantissime per il suo ambientamento in Italia.

Eriksen, Moses e Young: l'Inter vuole qualità e esperienza

Il colpo più importante della sessione invernale del club nerazzurro è, certamente, Christian Erkisen. Il centrocampista danese è arrivato dal Tottenham per dare qualità alla squadra di Antonio Conte, che adesso dovrà capre come inserirlo al meglio nel suo scacchiere tattico. Due innesti importanti per l'Inter sono arrivati sulle fasce con Victor Moses e Ashley Young, provenienti rispettivamente da Chelsea e Manchester United. Con questi arrivi dalla Premer League la squadra di Conte cerca di ridurre il gap con la Juventus per il rush finale della lotta scudetto.