Gianni Infantino si è schierato contro la Super League. Il presidente della FIFA è intervenuto al congresso dell'UEFA e ha espresso tutta la sua contrarietà al progetto della nuova competizione europea nata per volontà di 12 club del Vecchio Continente. Il numero uno del calcio mondiale ha mostrato la sua disapprovazione con parole semplici ma importanti: "Ieri ho letto parole terribili come guerra e crimine, ancora più terribili se legate al calcio, il gioco che tutti amiamo e che dovrebbe dare gioia a tutti. Parlo ovviamente di questo progetto Superlega. Voglio essere estremamente chiaro al riguardo. La FIFA è costruita su alcuni valori, i veri valori dello sport. È basata sui nostri statuti, che prevedono la piramide. Come FIFA, possiamo soltanto disapprovare la Superlega: è un negozio chiuso, una fuga dalle attuali istituzioni, dalle leghe e dalle associazioni. È fuori dal sistema. Non c’è alcun dubbio sulla disapprovazione della FIFA".

C'era grande attesa per le parole di Infantino dopo il duro attacco alla Superlega arrivato nella giornata di ieri da parte del presidente della UEFA Aleksander Ceferin e il comunicato della stessa FIFA arrivato poche ore dopo l'atto fondativo della nuova competizione nella notte tra domenica e lunedì.

Infantino si è scagliato contro le squadre che hanno dato vita alla Superlega in maniera netta e ha accennato alle conseguenze che potrebbero esserci se i club fondatori continueranno a percorrere la loro strada: "Se alcuni scelgono di andare di andare per la loro strada, devono pagare le conseguenze delle loro scelte. Concretamente vuol dire: siete dentro o siete fuori? Non si può stare a metà. Pensateci, questo dovrà essere chiaro. La Fifa è un’organizzazione democratica, aperta, tutti possono parlare e portare idee e proposte, ma sempre con rispetto di istituzioni, leghe, federazioni".