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6 Luglio 2022
15:18

Il video di Ronaldo in lacrime nello spogliatoio della Juve spiega cosa gli sta succedendo adesso

CR7 aveva manifestato insofferenza nello spogliatoio della Juventus per i flop in Champions. Dopo quello col Porto tracciò la personale exit-strategy e volò via. Per capire qual è lo stato d’animo attuale al Manchester United basta dare un’occhiata ad alcune immagini del docufilm bianconero.
A cura di Maurizio De Santis
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Affranto per la cocente delusione. È una delle ultime immagini di Cristiano Ronaldo alla Juventus: eliminato ancora una volta dalla Champions, decise che avrebbe lasciato i bianconeri per tentare di vincerla altrove.
Affranto per la cocente delusione. È una delle ultime immagini di Cristiano Ronaldo alla Juventus: eliminato ancora una volta dalla Champions, decise che avrebbe lasciato i bianconeri per tentare di vincerla altrove.

Giocare la Champions a qualunque costo. Cristiano Ronaldo non immagina per sé vetrina continentale differente. CR7, il calciatore con il maggior numero di presenze nella competizione (183, +6 rispetto all'ex portiere Iker Casillas). CR7, il miglior marcatore in assoluto della Coppa con 140 reti (+15 davanti a Lionel Messi). CR7, uno dei quattro calciatori ad aver vinto il trofeo per cinque volte nell'era del torneo (una con il Manchester United nel 2008; altre 4 col Real nel 2014, 2016, 2017 e 2018).

Bastano questi numeri a chiarire perché il cinque volte Pallone d'Oro portoghese non può accettare l'idea né di essere eliminato (come gli è successo alla Juventus, quando è stato costretto a lasciare il proscenio in anticipo per le cocenti delusioni) né di partecipare a competizioni minori quali Europa League o addirittura la Conference. E perché ha deciso che Old Trafford, dopo averla ritenuta la soluzione ideale per lasciare Torino, non può essere più la sua ‘casa' anche per la prossima stagione nonostante sia vincolato al club da un altro anno di contratto (e da una eventuale opzione per un altro anno).

La disperazione del cinque volte Pallone d’Oro per essere stato eliminato dalla Coppa contro il Porto.
La disperazione del cinque volte Pallone d’Oro per essere stato eliminato dalla Coppa contro il Porto.

La sua reazione dopo aver realizzato i Red Devils non ce l'avrebbero mai fatta a chiudere tra le prime quattro posizioni della Premier League è stata furibonda. Nulla di visibilmente eclatante ma l'impeto con il quale ha chiesto al suo agente, Jorge Mendes, di trovargli un'altra sistemazione in una squadra che gli consenta di restare nella vetrina più importante europea è pari all'insofferenza e al rischio di restarne fuori.

Poi c'è il dualismo con Lionel Messi che resta una vocina insopportabile: saperlo al Paris Saint-Germain, in un club attrezzato per la conquista del trofeo, alimenta il tormento. CR7 credeva che il ritorno al passato, in una società più ricca e forte della Juventus, gli avrebbe concesso opportunità ulteriori per (ri)sollevare la Champions al cielo quatto anni dopo dall'ultima volta.

Tesa tra le mani. La stella lusitana non può sopportare di fallire in Champions. L’ipotesi della mancata partecipazione lo fa star male: tra i motivi dello strappo con il Manchester United c’è anche questo.
Tesa tra le mani. La stella lusitana non può sopportare di fallire in Champions. L’ipotesi della mancata partecipazione lo fa star male: tra i motivi dello strappo con il Manchester United c’è anche questo.

Qualcosa non ha funzionato: ha segnato 24 gol in tutte competizioni; ci ha messo classe, esperienza e personalità ma non è bastato. Il (suo) Manchester ha fatto flop anche in Carabao Cup e FA Cup e in campionato ha chiuso con un anonimo sesto posto. Non è difficile capire cosa gli stai accadendo adesso. Vuole andar via, non pensa ad altro anche perché ha capito che la rosa non sarà rinforzata come vorrebbe e la stessa sforbiciata del 25% all'ingaggio (imposta a lui come al resto della rosa come pegno per aver mancato la partecipazione alla Champions) la percepisce come un affronto.

È un déjà vu. Alla Juve aveva prima manifestato insofferenza nello spogliatoio (come testimoniato dal docufilm All or Nothing sulla vecchia signora) quando esclamò "stiamo giocando una merda", poi discusse con Cuadrado chiedendo "maggiore personalità" infine restò sconsolato, abbattuto e in lacrime al suo posto dopo l'eliminazione. Tracciò la personale exit-strategy e volò via. Farà lo stesso se Mendes gli troverà adeguata sistemazione.

Lo United non ha intenzione di metterlo in vendita oppure sì ma a una condizione: che vada in un altro campionato, che vada ovunque ma non al Chelsea (con il quale il procuratore ha avuto contatti). Il tiro alla fune è iniziato da tempo ed è culminato in questi giorni con l'assenza del calciatore al raduno (situazione giustificata da "motivi strettamente personali e familiari") e l'incertezza che regna sulla presenza o meno nella rosa che parte venerdì per la tournée in Thailandia e in Australia.

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