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Il vice allenatore dell’Iraq: “Ci sono voci, la FIFA potrebbe far subentrare l’Italia ai Mondiali”

Il vice allenatore dell’Iraq René Meulensteen ha svelato le voci arrivategli circa la preferenza della FIFA per l’Italia, in caso di ripescaggio reso necessario dall’eventuale forfait dell’Iran ai prossimi Mondiali: “Potrebbero far subentrare la squadra meglio classificata nel ranking, ovvero l’Italia”.
A cura di Paolo Fiorenza
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Esiste un multiverso nel quale, mentre il calcio italiano è crollato, umiliato, vilipeso, fuori dai Mondiali per la terza volta di fila, col terremoto annunciato dei vari Gravina, Gattuso e Buffon a riempire i cartoni per sloggiare dai loro uffici, qualcuno – in altro spazio e tempo – svela che l'Italia potrebbe comunque partecipare alla Coppa del Mondo 2026, per volere diretto della FIFA, che ne ha facoltà, regolamento alla mano. È il vice allenatore dell'Iraq René Meulensteen a dire testualmente: "Ci sono voci secondo cui potrebbero far subentrare all'Iran la squadra meglio classificata nel ranking FIFA, ovvero l'Italia".

Il vice allenatore dell'Iraq René Meulensteen svela le voci arrivategli sulla preferenza della FIFA per l'Italia

La frase è stata pronunciata lo scorso 10 marzo, dunque prima sia della disfatta degli azzurri a Zenica che della qualificazione dell'Iraq ai Mondiali, conquistata battendo la Bolivia nella finale del playoff intercontinentale, e va chiaramente contestualizzata nel quadro dei timori che in quel momento aveva la squadra irachena – in caso di sconfitta con la Bolivia – che la FIFA preferisse ripescare l'Italia piuttosto che una squadra asiatica (scenario quest'ultimo che ad ora appare quasi certo in caso di ritiro o esclusione dell'Iran a causa della guerra con gli Stati Uniti).

E tuttavia il fatto che le parole di Meulensteen – approdato nello staff tecnico dell'Iraq nel maggio dello scorso anno, allenatore in seconda dietro il CT Graham Arnold – siano state dette tre settimane fa non cambia la sostanza che nell'ambiente della nazionale irachena quei rumors siano effettivamente arrivati. "Ci sono voci secondo cui, qualora la FIFA prendesse la decisione finale, potrebbero far subentrare per sostituire l'Iran la squadra meglio classificata nel ranking FIFA, ovvero l'Italia – ha detto Meulensteen al podcast ‘White & Jordan' di TalkSPORT – Quindi potete immaginare chi preferirebbero avere ai Mondiali…".

René Meulensteen è il vice allenatore dell’Iraq dallo scorso anno
René Meulensteen è il vice allenatore dell’Iraq dallo scorso anno

Cosa dice il regolamento sul ripescaggio ai Mondiali: la FIFA non ha vincoli, ma la realtà spegne i sogni

L'ipotesi del ripescaggio dell'Italia è possibile a termini di regolamento (articolo 6 comma 7 delle ‘Regulations for the FIFA World Cup 26'), visto che non solo "se una federazione partecipante si ritira e/o viene esclusa dalla Coppa del Mondo, la FIFA deciderà sulla questione a propria esclusiva discrezione", ma la medesima organizzazione di Infantino "potrà decidere di sostituire la federazione partecipante in questione con un'altra federazione". Non si specifica dunque che la nazionale subentrante debba appartenere alla medesima confederazione calcistica, lasciando massima libertà di scelta quanto ai criteri utilizzati per l'eventuale rimpiazzo dell'Iran in caso di forfait.

Al di là delle voci e delle paure (ormai superate per l'Iraq che è qualificato), lo scenario dell'Italia ripescata ai Mondiali al posto dell'Iran è pura astrazione resa possibile dalla norma. Tornando al multiverso da cui siamo partiti, l'universo a noi conosciuto – che ci vede ai minimi termini calcistici dopo la sconfitta ai rigori con la Bosnia e l'imminente tabula rasa federale – lascia speranze di subentro quasi nulle agli azzurri: se l'Iran non si presentasse a Los Angeles il 16 giugno per giocare il suo primo match contro la Nuova Zelanda, al suo posto ci sarebbe un'altra squadra dell'Asian Football Confederation, ovvero gli Emirati Arabi Uniti, battuti dall'Iraq nell'ultimo spareggio asiatico.

L’immagine desolata di Bastoni in Bosnia è quella del calcio italiano in questo momento
L’immagine desolata di Bastoni in Bosnia è quella del calcio italiano in questo momento

Con buona pace del nostro 12simo posto nel ranking FIFA, un dato che fa di noi la nazionale con la classifica più alta a non essersi qualificata per i Mondiali ma che non ci servirà a squarciare alcun muro con universi alternativi a quello mesto, avvilente e strameritato che ci vedrà seduti sul divano la prossima estate davanti alla TV.

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