Il Tottenham perde ancora, De Zerbi sotto accusa: “Oggi non ho parlato con i miei giocatori”

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Il Tottenham perde anche contro l’Aston Villa ed è a zero vittorie in campionato. De Zerbi non ha ancora trovato la soluzione: “Oggi sono molto deluso, molto triste e molto frustrato per la prestazione”

Il Tottenham continua con la scia di risultati negativi in Premier League ma almeno ha sfatato il tabù del gol in campionato: contro l'Aston Villa è arrivata la terza sconfitta in cinque partite (gli altri risultati sono due pareggi) ma i londinesi hanno segnato due reti nel finale che non sono bastate per ribaltare il risultato. Roberto De Zerbi ha lasciato il campo furioso, senza salutare nessuno, preoccupato per quello che sta accadendo alla sua squadra che è in piena zona retrocessione con appena due punti.

In settimana è arrivata l'eliminazione dalla Carabao Cup contro il Liverpool, una partita complessa che aggrava ancora di più il bilancio. Ma è in campionato che la situazione diventa preoccupante: in cinque partite non ha mai vinto, ha subito 8 gol e ne ha segnati solo 2, numeri su cui riflettere in questa lunga sosta per le nazionali che durerà tre settimane, la grande novità dei calendari della FIFA di questa stagione.

De Zerbi infuriato con il Tottenham

L'allenatore italiano si è ritrovato in una situazione davvero difficile da gestire. Nella scorsa stagione ha salvato gli Spurs all'ultima giornata e dopo quasi 400 milioni di euro spesi sul mercato non è riuscito a invertire la rotta presa negli ultimi anni. La sconfitta contro l'Aston Villa lo ha lasciato amareggiato: "Oggi sono molto deluso, molto triste e molto frustrato per la prestazione perché non possiamo assolutamente perdere questa partita in questo modo. Sono soddisfatto della rosa, altrimenti si creerebbe la polemica, ma il calciomercato è stato lungo".

Il Tottenham ha giocato molto male soprattutto nel primo tempo, senza identità e senza l'orgoglio giusto per provare a ribaltare la situazione. De Zerbi ha raccontato di non aver parlato con i suoi giocatori dopo la partita: "Non ho parlato con i giocatori perché non volevo dire nulla, non avevo nulla da ridire su di loro. Chi va in nazionale deve impegnarsi, chi resta deve fare di più perché nemmeno la condizione fisica mi è piaciuta in questa partita". L'italiano avrà tre settimane di tempo per rivedere i suoi piani mentre nel nord di Londra serpeggia già malcontento e si susseguono voci sul suo futuro in Inghilterra.

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