video suggerito
video suggerito

Il Senegal non restituisce il trofeo della Coppa d’Africa: Pepe Thiaw lo affida all’esercito

Clamoroso gesto provocatorio del Senegal che non ha intenzione di restituire la Coppa d’Africa vinta in finale contro il Marocco. Il CT Thiaw si è fatto riprendere mentre consegna il trofeo all’esercito perché lo difenda.
A cura di Alessio Pediglieri
0 CONDIVISIONI
Immagine

La Coppa d'Africa 2026 era già passata alla storia per quanto accadde in finale tra Marocco e Senegal con le Tigri del Tenagra che si erano ritirati dalla partita per protesta, per poi rientrare in campo e vincere la finale. Ora, dopo che la CAF ha annunciato la clamorosa revoca del trofeo assegnandolo, dopo oltre due mesi, al Marocco. Una decisione che ha scatenato polemiche e contestazioni fino al punto che è intervenuto anche il governo senegalese che si è ufficialmente rifiutato di riconsegnare il trofeo e adesso l'ultimo affronto provocatorio: il CT Pepe Thiaw si è fatto ritrarre mentre lo consegnava ai militari dell'esercito perché lo custodissero.

Al di là del gesto in sé, il video rappresenta chiaramente una forma estrema di "resistenza" alla decisione della CAF da parte del Senegal che ritiene del tutto legittima la vittoria dell'edizione 2026 che si è giocata in Marocco, vinta proprio contro la nazionale di casa, ai tempi supplementari dopo momenti di assoluta tensione. Il Marocco aveva esposto una nota formale alla Federazione calcistica africana in cui faceva ricorso al successo senegalese chiedendo di annullare il risultato del campo. Per mesi non è accaduto nulla con il Senegal che ha festeggiato la vittoria con la classica parata tra le vie della capitale con una marea umana riversata in strada. La federcalcio senegalese ha ricevuto anche i premi in denaro spettanti ai vincitori. Poi, l'incredibile svolta.

Cos'era accaduto nella finale Marocco-Senegal di Coppa d'Africa

Solo poche settimane fa la CAF ha comunicato che il trofeo viene revocato e ridato al Marocco per quanto accaduto durante la finale con i giocatori guidati dal CT Thiaw che si erano ritirati dal campo per circa 15 minuti, abbandonando la partita per protesta. Un atteggiamento punibile con una sconfitta a tavolino ma su cui l'arbitro e i responsabili della Coppa d'Africa non avevano preso alcuna posizione, aspettando il ritorno al gioco e la conclusione della finale, vinta dal Senegal ai supplementari.

Di fronte al ricorso marocchino, la CAF ha ribaltato tutto scatenando il cortocircuito totale: in Marocco i tifosi sono scesi in piazza per festeggiare la Coppa d'Africa mentre in Senegal è scoppiata la feroce protesta. Che adesso ha raggiunto il proprio apice nel video della consegna del trofeo all'esercito per tutelarlo.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views