Il saluto di Vicario dall’ospedale, Gattuso ha già vinto: nessuno vuole abbandonare questa Nazionale

Rino Gattuso lo ha sottolineato nella conferenza stampa della vigilia di Italia-Irlanda del Nord, semifinale secca per i playoff mondiali che si giocherà a Bergamo giovedì 26 marzo: "Abbiamo scavallato questo problema, oggi anche chi non sta bene viene in Nazionale, lo tocco con mano lo vedo tutti i giorni e ringrazio i giocatori". Il CT ha già vinto la sua prima battaglia, quella di un gruppo ricompattato dietro all'orgoglio di vestire la maglia dell'Italia o, almeno, di sentirsi parte integrante al di là della disponibilità effettiva in campo.
Gli esempi sono molti e il CT li ha voluti elencare in conferenza stampa senza problemi: da Calafiori a Bastoni a Scamacca, passando per l'eccezione Chiesa, unico ad aver abbandonato la truppa e rientrato a Liverpool. Fino all'ennesima dimostrazione che qualcosa sia davvero cambiato con il saluto, da un letto di ospedale, da parte di Guglielmo Vicario, recentemente operato, conferma di un clima che in Nazionale non si vedeva da anni.

Una mano alzata e un sorriso, in camice da ospedale: così Guglielmo Vicario ha voluto fare sentire la propria presenza a tutti i suoi compagni di Nazionale, pur non essendo potuto andare a Coverciano e raggiungerli in vista della sfida all'Irlanda del Nord che vale un Mondiale. L'attuale portiere del Tottenham è stato infatti operato per un'ernia per un "intervento di piccola entità" come riporta il report del club londinese ma che lo terrà fuori dai giochi fino a fine marzo. Per questo motivo, Vicario non è stato convocato da Gattuso ma non per questo, i suoi pensieri non si sono rivolti alla Nazionale.

"Ci vediamo presto, Azzurri", il messaggio diretto ai suoi compagni ma soprattutto a quel Rino Gattuso che in questi mesi ha lavorato di cesello e di fino per arrivare al 26 marzo nel modo migliore. E per farlo ha anche elencato i sacrifici fatti a fari spenti dall'ultimo ritrovo ad oggi, visionando oltre 380 partite dal vivo, molte delle quali all'estero, tra cui la Premier League dove, appunto, gioca Vicario. Il portiere degli Spurs sarebbe stato tranquillamente convocato nella rosa insieme a Donnarumma, Meret e Carnesecchi, non ci fosse stata la fastidiosa ernia. Al suo posto è arrivato il giovane Caprile, estremo del Cagliari. Ma Vicario non si è dimenticato della Nazionale, confermando il nuovo corso azzurro: Gattuso, in questo senso, ha già vinto.