Il Milan si prende il derby e si conferma leader di questo campionato, con quattro vittorie in quattro partite. I rossoneri battono anche l'Inter, con il risultato di 2-1, e rafforzano la propria candidatura per le zone alte della classifica. Ibrahimovic (autore della doppietta decisiva) e compagni fanno la differenza in avvio di gara, approcciano meglio alla partita e approfittano delle amnesie della difesa interista. Il gol di Lukaku illude l'Inter, che non va mai realmente vicina al pareggio.

Sin dai primi minuti si ha la netta percezione di un'Inter in difficoltà, priva di equilibrio e ballerina in difesa. Il Milan è messo meglio in campo e ne approfitta da subito con un inizio autoritario ed efficace. Dopo 10 minuti Ibrahimovic taglia in area di rigore e si fa stendere da Kolarov, ingenuo nell'intervento sullo svedese: Handanovic para la conclusione dal dischetto, ma sulla respinta Ibra è il più veloce di tutti e porta in vantaggio i suoi. Neanche il tempo di riordinare le idee e il Milan approfitta dello sbandamento nerazzurro portandosi sullo 0-2: la difesa di Conte è sfilacciata e un cross di Leao trova Ibrahimovic (scappato alla marcatura di Kolarov) pronto per il tocco vincente. L'Inter accusa il colpo e impiega diversi minuti prima di organizzare una reazione. I nerazzurri alzano progressivamente il baricentro e iniziano ad impensierire il Milan, non sempre impeccabile nei meccanismi difensivi. Alla mezzora Lukaku riapre la partita: Perisic sfonda a sinistra e trova il belga a centro area per una facile conclusione a rete.

Nella ripresa equilibrio, tensione e stanchezza prendono il sopravvento. Le squadre si allungano, danno entrambe la sensazione di poter trovare il gol da un momento all'altro pur senza creare occasioni eclatanti. Spinge di più l'Inter, per ovvie ragioni, offrendo al Milan situazioni interessanti in campo aperto che i rossoneri non sfruttano a dovere: la migliore capita sui piedi di Krunic, che a tu per tu con Handanovic spreca malamente calciando alto. Nell'azione successiva, Mariani prima concede un calcio di rigore all'Inter per fallo di Donnarumma su Lukaku, poi cambia decisione dopo l'intervento del VAR. Al fallo si era arrivati dopo un tocco di Eriksen rimpallato su Kjaer: per regolamento, vale la giocata e non il rimpallo, e Lukaku si trovava in fuorigioco al momento del servizio del compagno di squadra. Di fatto si tratta della situazione più interessante creata dall'Inter nel finale di gara, insieme ad una zampata di Lukaku negli ultimi secondi di partita. Il Milan regge al confuso forcing finale dei nerazzurri e porta a casa una vittoria nel derby, in campionato, dopo oltre quattro anni.