Il discorso di Alfaro dopo l’impresa del Paraguay ai Mondiali: “Giocavamo scalzi sulla terra”

Il Paraguay è la prima grande sorpresa dei sedicesimi di finale dei Mondiali grazie alla sua impresa contro la Germania: sembrava un sogno possibile ma si è avverato ai rigori cin le parate di Gill e il gol decisivo di Canale che hanno spinto la nazionale agli ottavi di finale. Dietro a questo grande successo c'è la mano di Gustavo Alfaro, allenatore argentino di grande esperienza che ha guidato la squadra fino alla storica qualificazione tirando fuori il massimo da ogni giocatore.
Ha festeggiato con loro il grande traguardo e in conferenza stampa ha dato spettacolo. È una rivincita sotto tutti i punti di vista e durante il suo discorso ha rimarcato l'origine e il percorso difficile che molti dei suoi giocatori hanno dovuto affrontare per diventare dei calciatori professionisti, ripagato da un momento storico per tutto il Paese tanto da portare il Presidente a dichiarare un giorno di festa nazionale.
Alfaro emozionato dopo l'impresa del Paraguay
L'impresa è storica e nessuno si aspettava che il Paraguay potesse eliminare la Germania ai sedicesimi di finale dei Mondiali. Ma l'impensabile è accaduto ai rigori grazie a un super Gill che si è riscattato dopo aver vissuto una stagione molto difficile per via delle condizioni economiche del club dove gioca. Alfaro ha incoronato i suoi ragazzi: "Oggi è stata una giornata epica: 26 guerrieri sono scesi in campo e 26 leggende sono uscite. Questo è il potere trasformativo di una nazionale quando è disposta a dare il massimo". È la più classica delle storie dove chi veniva dato per sconfitto alla fine ribalta i pronostici prendendosi una vittoria straordinaria, nonostante l'enorme gap che esiste tra i tedeschi e i sudamericani.
Il CT del Paraguay lo ha voluto rimarcare, perché i suoi giocatori hanno dovuto affrontare molte più difficoltà per continuare questo sogno: "I tedeschi si sono formati in accademie di altissimo livello, noi veniamo dalla terra rossa, giocavamo a piedi nudi, grazie ai sacrifici dei nostri genitori per portare i bambini agli allenamenti. Non rinneghiamo le nostre origini perché è ciò che ci definisce come squadra. È stata una dimostrazione assoluta di rispetto per noi stessi e di convinzione". È l'orgoglio dei paraguaiani che hanno vissuto una notte storica e che adesso si preparano a un'altra grande sfida contro la vincente di Francia-Svezia-