Il Chelsea mette fuori squadra Enzo Fernandez, il tecnico Rosenior durissimo: “Superato il limite”

Terremoto al Chelsea, in primis nello spogliatoio ma con ricaschi importanti sul lato sportivo. Le recenti dichiarazioni di Enzo Fernandez, pilastro del centrocampo dei Blues e vice capitano dietro Reece James, hanno avuto un effetto devastante: il tecnico Liam Rosenior ha annunciato di averlo messo fuori squadra per le prossime due partite, spiegando che "è stato superato il limite".
Il 25enne campione del mondo con l'Argentina aveva fatto capire – parlando durante l'ultima sosta in cui ha giocato entrambe le amichevoli vinte dall'Albiceleste contro Mauritania e Zambia, segnando anche un gol nella prima – di auspicare un trasferimento al Real Madrid al termine di questa stagione. Frasi che voci provenienti dallo spogliatoio del Chelsea avevano descritto come accolte molto male dai suoi compagni, alla luce anche del momento difficile della squadra, reduce da due sconfitte di fila in Premier (dove è solo sesta in classifica) e dall'eliminazione dalla Champions League per mano del PSG.
L'allenatore del Chelsea Liam Rosenior annuncia che Enzo Fernandez è sospeso per le prossime due partite
"Abbiamo parlato con Enzo un'ora fa – ha detto Rosenior venerdì, prima di pranzo – Come società calcistica, con me coinvolto in questo processo, abbiamo preso una decisione. Non sarà disponibile per la partita di domani (contro il Port Vale nei quarti di FA Cup, ndr) e non sarà disponibile nemmeno per il Manchester City (match di Premier, il 12 aprile, ndr). È deludente doverlo dire per Enzo. In termini di carattere e di persona, non ho nulla di negativo da dire su di lui, ma credo che sia stato superato un limite in termini di cultura e di ciò che vogliamo costruire. Quindi abbiamo dovuto prendere una sanzione e questa è stata la decisione che abbiamo preso".

"Come persona e come giocatore, ho il massimo rispetto per Enzo Fernandez. Per quello che ha raggiunto nella sua carriera, per il giocatore che è – ha continuato il 41enne allenatore inglese, che lo scorso 6 gennaio ha preso il posto di Enzo Maresca – È frustrato perché voleva che il Chelsea avesse successo quest'anno. Lui lo desidera ancora e noi lo consideriamo ancora importante. Per quanto riguarda la decisione, l'ho detto fin dal primo giorno: non riguarda solo me. Non riguarda solo i direttori sportivi, la proprietà o i giocatori. Siamo allineati in ogni decisione che prendiamo. Quindi è stata una decisione congiunta. Voglio dire che la porta non è chiusa per Enzo. Questo è molto importante. È una sanzione".
"Bisogna proteggere soprattutto questa società calcistica, che è una squadra vincente con una lunga tradizione di successi. Bisogna proteggere questa cultura. Credo che, sotto questo aspetto, durante la pausa per le nazionali si sia superato il limite", ha aggiunto Rosenior, che ha definito l'intervista di Fernandez "deludente", soprattutto considerando il suo peso specifico, che lo ha visto più volte indossare la fascia di capitano al braccio in assenza di James.
Cosa aveva detto Fernandez: l'invito al Real Madrid a farsi avanti
Già dopo la sconfitta col PSG, Fernandez aveva messo pubblicamente in discussione il suo futuro al Chelsea: "Non lo so, mancano otto partite e poi c'è la FA Cup. C'è il Mondiale e poi vedremo". Poi qualche giorno fa, in una intervista con il canale di streaming argentino Luzu TV, è parso lanciare un messaggio preciso al Real Madrid affinché decida di affondare il colpo per prenderlo nella prossima estate, dopo che già in passato aveva manifestato interesse per lui.
Quando gli hanno chiesto in quale altra città gli piacerebbe vivere, Fernandez ha risposto: "Dico sempre a Valu (la moglie Valentina Cervantes, ndr) che se dovessi scegliere una città in cui vivere in Europa, Madrid mi piacerebbe molto. È molto simile a Buenos Aires". Parole che a Londra hanno preso davvero male.