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I calciatori di Milan e Lazio “ingannati” dall’arbitro, cambia tutto in pochi secondi: scene surreali

Caos finale in Milan-Lazio con l’on-field review sul possibile rigore a Pavlovic. Confusione tra i giocatori, con esultanze invertite e proteste furiose dopo la decisione dell’arbitro Collu.
A cura di Marco Beltrami
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Emozioni forti nel finale di Milan-Lazio, ma a gioco fermo. Già, perché calciatori, panchine e tifosi hanno aspettato con il fiato sospeso la decisione dell'arbitro Collu sul tocco con il braccio sinistro di Pavlovic dopo la deviazione ravvicinata di Romagnoli. L'annuncio del direttore di gara dopo l’on-field review ha inizialmente tratto in inganno i calciatori delle due squadre, che sono passati in pochi secondi dalla gioia alla disperazione e viceversa.

I calciatori di Milan e Lazio reagiscono alla decisione dell'arbitro sul rigore in Milan-Lazio

Dopo aver espulso Allegri, il collaboratore di Sarri Marco Ianni e sedato gli animi, Collu è riuscito finalmente ad andare al monitor. Rivista l'azione incriminata sul monitor a bordo campo, è arrivato il verdetto. Tornato a centrocampo, ecco l’annuncio sull'episodio da moviola: "A seguito di revisione il calciatore numero 31 ha il braccio fuori sagoma, ma prima riceve un fallo dal numero 77 Marusic". Tutto accompagnato dal boato di San Siro.

La reazione di Isaksen e Tomori, il video è virale

I calciatori della Lazio, come mostrato dalle telecamere, avevano iniziato a esultare dopo la parola “sagoma”, quando c’era stata una piccola pausa dell’arbitro. Questo perché pensavano che, con il riscontro del fallo di mano di Pavlovic, potessero esserci i margini per un rigore. La reazione di Isaksen è diventata virale sul web: il centrocampista inizia a esultare con grandi sorrisi, alzando anche le braccia. A far da controaltare, le facce dei calciatori del Milan e in particolare di Tomori, che si porta le mani sulla testa.

In meno di un secondo però tutto cambia. Quando infatti l’arbitro prosegue il suo intervento spiegando che “Pavlovic riceve prima un fallo”, Isaksen resta senza parole, sbigottito, mentre Tomori — con alle sue spalle Gabbia — inizia a esultare in modo incontenibile. Una scena surreale. Feroci le proteste dei laziali: Castellanos (che si era già addirittura portato sul dischetto con il pallone), Zaccagni e Guendouzi non si danno pace e recriminano a lungo. Un epilogo davvero incandescente per un match che sarà ricordato non solo per il successo della squadra rossonera, tornata momentaneamente in vetta, ma anche per le polemiche infinite negli interminabili minuti finali.

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