Il 1° gennaio Gianluca Vialli pubblicò una foto emblematica: si mostrò col fisico asciutto, tonico, seduto con la testa rivolta verso il cielo, a godere del sole in un luogo caldo. Anno nuovo, vita nuova. Anche la scelta del giorno non è stata casuale, lasciando alle spalle le cose brutte e i cattivi pensieri che il tumore al pancreas gli ha strofinato addosso, fin dentro l'anima. "Non so come finirà", disse qualche tempo fa. Oggi l'ex attaccante di Cremonese, Sampdoria, Juventus e Nazionale sta molto meglio. È in forma, ha voglia di mettere la propria esperienza al servizio dei giovani ed è stimolato dall'impegno di capo delegazione degli Azzurri. Lavorerà di nuovo con "Mancio", il primo evento imminente è il Campionato Europeo che si giocherà anche a Roma.

"Sto bene, spero si veda. Andiamo avanti così", lo ripete a se stesso e lo dice – scherzando – anche a margine del "master internazionale in Strategia e Pianificazione degli Eventi e degli Impianti Sportivi" a cui ha partecipato in veste di ospite speciale nell'Aula Congressi del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università degli Studi di Parma.

Sorride, parla alla platea di studenti che pendono dalle sue labbra, stringe la mano al professor Paolo Martelli (Pro Rettore Vicario dell'Ateneo emiliano) e riceve un riconoscimento (MasterSport Award 2020) per essere stato protagonista nello sport e nel sociale nel 2019.

Ai ragazzi dico che quando ciò che ti piace diventa il tuo lavoro, è come se non lavorassi mai – dice Vialli -. Non è mai troppo tardi per trovare la propria strada.

Dal calcio che mescola business, passione e non è più solo una disciplina sportiva ma azienda al calcio giocato che è ancora parte importante della vita di Vialli. Come sta il "vecchio" bomber? Lo spirito è sempre lo stesso, lavorare con la Nazionale aiuta a tenerlo allenato. E la battaglia più importante sarà ancora lui a vincerla: quel brutto male che lo ha aggredito "prima o poi si stuferà e se ne andrà".

Il mio "campionato" – dice parlando di se stesso – procede bene. Mi sento bene e spero si veda. Sono felice di lavorare per la Federazione e al fianco del ct Roberto Mancini. L'Europeo faremo il massimo per rendere orgogliosa l’Italia intera della Nazionale.