Gattuso commosso da un messaggio del figlio prima di Bosnia-Italia: “Mi sono emozionato molto”

Gennaro Gattuso l'ha detto a più riprese. Vuole portare l'Italia ai Mondiali, sente questo peso forte su di sé e sa benissimo che stasera sarà battaglia autentica in Bosnia. Dorme poco da giorni l'ex allenatore di Napoli e Milan che sente anche di avere un Paese intero alle sue spalle. Ma gli affetti veri sono quelli che fanno la differenza e alla vigilia della finale dei playoff Gattuso rivela l'emozione pura che ha provato quando ha ricevuto un messaggio da parte del figlio, Francesco.
"Il messaggio di mio figlio mi ha toccato"
Parlando con RaiSport, il CT della Nazionale ha detto di aver ricevuto lunedì sera un messaggio da parte del figlio, un messaggio che non lo ha lasciato indifferente: "Mi ha mandato un messaggio ieri sera mio figlio Francesco, che è nato nel 2007 ndr. Mi ha toccato, mi ha emozionato molto". Poi ha aggiunto: "Nei giocatori ho visto gli occhi giusti". C'è da immaginare la profonda emozione di Gattuso, che già sta vivendo un turbinio molto forte, perché si può solo immaginare l'emozione che sta provando in queste settimane, emozioni che saranno ancora più forti e vivaci nelle prossime ore.

"La pressione è una cosa bellissima"
A RadioRai invece ha parlato della pressione che è tanta, ma che in realtà è il sale della vita degli sportivi: "Non dirò mai a me stesso goditela. La pressione e il formicolio sono una cosa bellissima. Quando non ce l'hai, ti manca e la devi andare a cercare. Qui è naturale e bellissima. Coi miei mostri in testa, coi pensieri positivi e negativi ci convivo da sempre. Quando non c'è ti manca maledettamente. Ti fa vivere bene, ti fa invecchiare tantissimo. Speriamo che Dio ce la mandi buona e che la fortuna, anche se bisogna andarsela a cercare, sia dalla nostra parte".
"Dobbiamo stare attenti, non dobbiamo cascare alle loro provocazioni"
La Bosnia è la nazionale che ha commesso più falli in tutte le Qualificazioni ai Mondiali, e anche quella con più ammoniti. Di questo tema e dell'arbitro Turpin ne ha parlato il selezionatore degli Azzurri che predica calma e attenzione: "Ci sono due partite in una. La prima a livello comportamentale e l'altra a livello tecnico e tattico. Dobbiamo essere bravi. Conosciamo Turpin, è un arbitro di grandissima esperienza, non ama certe cose. Dobbiamo stare attenti, loro hanno grandissima fisicità. Hanno una media di 19,3 falli a partita. Non dobbiamo cascare in provocazioni. Partiranno forte sicuramente, bisogna farsi trovare pronti dal primo minuto".