Francesco Totti: “La Roma mi fece arrivare due messaggi su Dybala. Ma voi siete tutti scemi?”

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Francesco Totti nella sua autobiografia racconta la vicenda legata alla maglia numero 10 che poi Dybala non ha mai indossato alla Roma: “La società mi fece arrivare un messaggio”.

Il più grande sponsor di Paulo Dybala alla Roma è sempre stato Francesco Totti. Il Pupone riconosce il talento e ha sempre visto nell'argentino uno di quei calciatori che maggiormente avrebbero potuto raccogliere la sua eredità, in un certo senso. La Joya, fin dal primo giorno in cui è arrivato nella capitale, ha riacceso l'entusiasmo del popolo giallorosso, che in lui ha sempre sperato di rivedere quella fantasia ammirata proprio con Totti. E in parte così è stato – infortuni a parte – perché Dybala rappresenta a oggi sicuramente uno dei calciatori più talentuosi non solo della Roma, ma di tutta la Serie A.

Uno degli ultimi numeri 10 rimasti in circolazione, ma che quel numero non lo porta sulle spalle. "Glielo lascio volentieri se lui lo vuole" aveva detto Totti in un'intervista, specificando come né lui né la Roma avessero mai ritirato quella maglia. Un concetto che il Pupone ribadisce anche nella sua autobiografia Oltre, in cui spiega proprio cos'è accaduto quando è arrivato Dybala alla Roma. Totti ha svelato di aver rifiutato due proposte della Roma per l'arrivo di Dybala: "Voi siete scemi".

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Dybala alla Roma con il numero 21.

"Dybala non ha mai vestito quel numero giallorosso – spiega Totti -. Da quando mi hanno fatto smettere, la mia maglia, nella mia squadra del cuore, non l’ha più indossata nessuno. Mica per scelta mia, più che altro della gente, la vera custode del tesoro". E qui spiega nel dettaglio cosa sia accaduto dopo l'arrivo di Dybala. La numero 10 Dybala l'ha indossata fino a poco prima di vestire la maglia giallorossa, alla Juventus. Un numero salutato tra le lacrime prima di tuffarsi nell'avventura capitolina. "Quando Paulo è sbarcato a Roma, la società per vie indirette mi aveva fatto arrivare un messaggio – spiega -. Avrebbero voluto affidargli la 10 e avrebbero voluto che, a consegnargliela durante la presentazione ufficiale, fossi proprio io. ‘Ma voi siete tutti scemi'".

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La 10 di Totti alla Roma.

Totti spiega di essersi rifiutato: "‘Se ne avete il coraggio, dategliela voi' – si legge ancora -. Niente contro il giocatore, anzi, mi piace molto, anche come persona. È un bravissimo ragazzo. ‘Se voi avete questa intenzione, procedete, senza mettermi in mezzo'". Totti fa capire di non volere nessuna responsabilità su questa scelta. E alla fine, forse anche per rispetto nei confronti di Totti, Dybala ha deciso di andare avanti per la sua strada scegliendo il vecchio 21. "Non volevo che ricadesse su di me la responsabilità di una scelta altrui, di una decisione in cui non c’entravo assolutamente nulla". Non è chiaro chi sia stato poi a cambiare idea suggerendo un altro numero a Dybala, ma quella 10 è rimasta ancora idealmente sulle spalle del capitano.

"La 10 della Roma pesa, e poi porterebbe inevitabili paragoni con il sottoscritto – ha scritto ancora Totti -. Dybala per me, se sta bene, può fare la differenza". Infortuni a parte, Totti spiega di non aver nessun problema con quella pesante maglia numero 10: "Voglio essere molto chiaro: la maglia numero 10 della Roma, io, non la ritirerei mai in via definitiva, sarebbe come negare un meraviglioso sogno ai bambini. Ogni giorno spero si manifesti un altro Totti. Uno nato a Roma, cresciuto a Roma, che scelga la Roma per la vita, per l’eternità — ma chiarisce —. Discorso diverso sarebbe assegnare quella divisa a qualcuno che arriva dall’altra parte del mondo, che resta per un periodo limitato e poi va via. È un simbolo troppo importante e significativo, che va affidato solo a chi nella Roma, almeno potenzialmente, può giocare per quindici o vent’anni". La Joya e i futuri acquisti sono avvisati.

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