Federico Chiesa rimandato a casa dalla Nazionale: “Viste le condizioni fisiche non è disponibile”

Federico Chiesa lascia il ritiro della Nazionale a Coverciano a pochi giorni dalla partita contro l'Irlanda del Nord (giovedì 26 marzo a Bergamo ore 20:45). "È stato ritenuto non disponibile", è la versione che arriva dal Centro Tecnico, senza riferimento specifico a eventuali acciacchi, infortuni pregressi o malesseri di altra natura. Non è in condizioni fisiche tali da restare in Azzurro per le gare dei playoff che valgono i Mondiali 2026. Al suo posto nella lista dei convocati è stato inserito Nicolò Cambiaghi del Bologna, che era stato selezionato a ottobre scorso per le sfide vinte contro Estonia e Israele.
"Il calciatore Federico Chiesa – si legge nella nota ufficiale della Federazione -, verificate le sue condizioni fisiche una volta giunto presso il Centro Tecnico Federale, è stato ritenuto non disponibile per le prossime due partite e, in accordo con il club, ha lasciato il ritiro della Nazionale. Al suo posto è stato chiamato il calciatore del Bologna, Nicolò Cambiaghi".
Perché Federico Chiesa è stato rimandato a casa
In attesa di una versione più chiara (magari sarà lo stesso ct, in conferenza, a dare qualche informazione in più anche su Scamacca, Mancini e Bastoni) sul conto di Chiesa si possono menzionare solo voci ufficiose e da prendere con le molle: si tratterebbe, secondo una ricostruzione che non ha trovato finora conferme certe, di un problema muscolare su cicatrici non sanate completamente. Così fosse, si spiegherebbe anche perché lo stesso Slot a Liverpool abbia sempre tenuto l'ex Juve ai margini della formazione titolare (lo aveva addirittura escluso dalla lista Champions), impiegandolo solo per spezzoni di partite.
Le perplessità sulla scelta di Gattuso di affidarsi all'ex Juve
Un brutta notizia che alimenta una serie di domande e perplessità intorno alla figura del calciatore del Liverpool e alla scelta fatta dal commissario tecnico, Gennaro Gattuso. Possibile non fosse già chiaro se abbastanza in forma o meno da rispondere "presente" alla chiamata ed essere effettivamente a disposizione per un appuntamento così importante? E, più ancora, al netto del suo rendimento col contagocce tra le fila dei Reds, cosa aveva mai fatto finora per meritare di vestire di nuovo la maglia dell'Italia dopo averla rifiutata finora? Domande che trovano quale unica risposta il comunicato che annuncia il ritorno a casa del calciatore. Ma non soddisfano del tutto gli interrogativi sulla gestione di questa situazione in una molto delicata per la posta in palio: perché è stata concessa un'opportunità a Chiesa e non a Zaniolo (che a Udine s'è messo in evidenza) oppure a Bernardeschi (a Bologna tornato su un buon livello di rendimento) che non sono certo gli ultimi arrivati.

L'elenco dei convocati dopo la defezione di Chiesa
Nel pomeriggio l'Italia sosterrà il primo allenamento in vista dello spareggio contro l'Irlanda del Nord. Lavorerà ancora domani a Coverciano poi mercoledì ci sarà il trasferimento a Bergamo, alla vigilia dell'incontro dei playoff. Di seguito la lista dei convocati dopo la defezione di Chiesa:
- Portieri Elia Caprile (Cagliari), Marco Carnesecchi (Atalanta), Gianluigi Donnarumma, (Manchester City), Alex Meret (Napoli).
- Difensori Alessandro Bastoni (Inter), Alessandro Buongiorno (Napoli), Riccardo Calafiori (Arsenal), Andrea Cambiaso (Juventus), Diego Coppola (Paris FC), Federico Dimarco (Inter), Federico Gatti (Juventus), Gianluca Mancini (Roma), Marco Palestra (Cagliari), Giorgio Scalvini (Atalanta), Leonardo Spinazzola (Napoli).
- Centrocampisti Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Davide Frattesi (Inter), Manuel Locatelli (Juventus), Niccolò Pisilli (Roma), Sandro Tonali (Newcastle).
- Attaccanti Nicolò Cambiaghi (Bologna), Francesco Pio Esposito (Inter), Moise Kean (Fiorentina), Matteo Politano (Napoli), Giacomo Raspadori (Atalanta), Mateo Retegui (Al-Qadsiah), Gianluca Scamacca (Atalanta).