Fabregas è mortificato: “Devo chiedere scusa. Ho fatto una cosa che spero di non fare mai più”

Scusarsi è la prima cosa che fa Cesc Fabregas quando si presenta in tv dopo Milan–Como. E cita Chivu dell'Inter: "Ha ragione quando dice… le mani a posto". Perché e cosa ha fatto? Serve riavvolgere il nastro e tornare al finale della partita che s'è acceso a causa del parapiglia che ha portato all'espulsione di Allegri e del team manager del Como Cattaneo. Un gesto dell'allenatore spagnolo (dalle immagini si nota come metta le mani addosso, sfiorandolo, a Saelemaekers che durante un contrasto con un avversario arriva nei suoi pressi).
"Prima di tutto devo chiedere scusa, perché oggi ho fatto una cosa di cui non sono orgoglioso, una cosa antisportiva. Vorrei chiedere scusa… È vero che è una giocata in cui abbiamo rubato la palla ma non dovevo comportarmi in quel modo. Ho usato le mani un po' perché mi sono lasciato trascinare dall'emozione". E fa riferimento quello che diceva Chivu l'altro giorno: "Le mani a casa… Soprattutto noi allenatori non dobbiamo fare queste cose. È una cosa che spero di non fare mai più".
Il battibecco con Allegri dopo le interviste in mixed-zone
Le scuse di Fabregas non bastano a smorzare il disappunto di Allegri che s'è visto espulso ingiustamente – a suo dire -. In realtà ha preso il rosso per aver invaso l'area tecnica della panchina avversaria. Come si è arrivati a quella situazione di tensione? Fabregas si lascia trascinare dalla concitazione della partita che negli ultimi dieci minuti diventa incandescente. Saelemaekers, in contrasto con un paio di calciatori del Como, arriva nei pressi del tecnico iberico e a un certo punto si sente toccare. La sensazione è che l'allenatore abbia allungato la mano per disturbarlo. Il belga si gira e protesta vivacemente. A quel punto Allegri si dirige verso la panchina del Como arrivando faccia a faccia con il team manager avversario.
"Sta zitto! Sta zitto!", gli dice come mostrato in tv da DAZN. Poco dopo sia lui sia il dirigente ospite vengono espulsi dall'arbitro, Mariani. "Ma io ero andato lì per difendere il mio calciatore. E che c'entrano le scuse di Fabregas… allora anche io mi metto a entrare in scivolata sui calciatori avversari", la chiosa stizzita.