L'arrivo di Josè Mourinho sulla panchina della Roma ha già fatto salire l'entusiasmo alle stelle nella Capitale. I Friedkin sono stati in grado di mettere a segno un colpo davvero sensazionale che ha ridato morale e fiducia a una piazza che soprattutto dopo il 6-2 di Manchester e la prestazioni negative in campionato, aveva davvero perso stima nei confronti del club. Ma non tutti sono completamente d'accordo sull'arrivo di Mourinho alla Roma. Anzi, non tutti pensano che lo Special One possa essere la risposta a tutti i problemi della Roma.

Come Fabio Capello, l'ultimo allenatore che con la Roma è riuscito a vincere uno Scudetto. L'ex trainer giallorosso, oggi opinionista Sky, ha smorzato i facili entusiasmi dopo la notizia dell'ingaggio dell'ex tecnico del Tottenham. “È un allenatore di grande prestigio e di grande esperienza – ha dichiarato Capello nel corso di un'intervista rilasciata a LaPresse – Mourinho resta comunque un allenatore che conosce bene l'Italia e così potrebbe essere tutto molto più facile”.

Una squadra di livello per un allenatore tra i migliori al mondo

Capello però sottolinea una questione che ovviamente non deve essere trascurata: quella relativa alla rosa che avrà a disposizione Mourinho al suo arrivo. Anche Fonseca ha avuto diversi problemi da inizio stagione, come ad esempio il caso Dzeko, il rendimento altalenante di Pedro, gli infortuni di Mkhitaryan e Zaniolo e soprattutto una difesa da migliorare in più parti, specie sul settore di destra.

“Non basta prendere un allenatore importante per vincere, ci vogliono anche i giocatori – ha sottolineato con forza Capello – Roma è una piazza difficile anche se lui nelle piazze difficili si esalta. Spero per i tifosi romanisti che faccia tanto bene come ha fatto all’Inter”. Il monito di Don Fabio però è chiaro: se prendi un allenatore di livello, sarà necessario allestire anche una squadra di livello. A Tiago Pinto il compito di far ricredere Capello.