Fabio Paratici,  Chief Football Officer della Juventus, ha rotto il silenzio sul caso dell'esame Suarez. Il dirigente, che ha ricevuto un avviso di garanzia per l'indagine relativa all'esame di italiano del centravanti uruguaiano, è intervenuto ai microfoni di Sky in occasione del derby di Torino dimostrandosi tranquillo per quanto accaduto. L'uomo mercato bianconero ha fatto anche chiarezza sui rapporti con il ministro De Micheli

Prima del fischio d'inizio del derby di Torino, Fabio Paratici ci ha messo la faccia. Il dirigente bianconero è intervenuto sul caso dell'esame "farsa" per il passaporto di Suarez. Chief Football Officer della Juventus ha ricevuto nei giorni scorsi un avviso di garanzia. Il reato ipotizzato dalla Procura di Perugia è quello di false informazioni al pubblico ministero, ovvero l'articolo 371 bis. La società bianconera dal canto ufficializzando il provvedimento nei confronti di Paratici, ha ribadito "la correttezza dell'operato" dello stesso, confidando nelle "indagini in corso". Paratici dal canto suo si è dimostrato sereno: "C’è un comunicato del club che chiarisce bene tutto. Non ho altro da aggiungere e sono molto tranquillo".

Nelle carte dell’inchiesta è spuntata anche la telefonata effettuata da Fabio Paratici al ministro delle infrastrutture e dei trasporti Paola de Micheli, sua amica d’infanzia ‘per velocizzare la pratica ministeriale di riconoscimento della cittadinanza italiana nei confronti di Suarez‘. Dopo il chiarimento dell’esponente politico, è arrivato anche quello dell’uomo mercato della Juventus che se tornasse indietro rifarebbe tutto nella stessa maniera: "Sono amico con Paola De Micheli da quando siamo ragazzi, siamo cresciuti insieme, siamo della stessa città. Mi sembra che abbia già chiarito. Non ho niente da aggiungere. Se tornassi indietro mi comporterei allo stesso modo. Inopportuno parlare con un ministro? Non è inopportuno parlare con una persona che si conosce da tantissimo tempo per un’informazione. Anzi è meglio chiedere fare domande a chi conosce certi argomenti meglio di me".