L'esame svolto da Suarez a Perugia lo scorso 17 settembre è oggetto di un'indagine della Procura di Perugia, che sta indagando per capire cosa è realmente successo e se la prova d'esame è stata acchitata per il calciatore uruguaiano, che cercava di ottenere il B1 d'italiano, che serve a chi vuole ottenere la cittadinanza. Alcune notizie relative a quel procedimento sono venute e fuori e il quotidiano il ‘Foglio' nei giorni scorsi ha pubblicato un articolo riguardante proprio quell'indagine. Quel pezzo è stato letto dal Procuratore di Perugia Cantone, che ha voluto rispondere.

Le parole del Procuratore Cantone

Il Foglio, lo scorso 28 dicembre, ha pubblicato un articolo in cui definiva: "quella che ha travolto Suarez e la Juventus la storia più pazza di gogna mediatico-giudiziaria del 2020, se non degli ultimi anni". Un attacco molto forte. Il procuratore di Perugia Cantone ha deciso di rispondere e ha scritto che tutto è nato da un ufficiale di polizia giudiziaria, che ha parlato molto e lo ha fatto a titolo personale

Un ufficiale di polizia giudiziaria delegato all’indagine ha parlato troppo e fuori luogo quando furono fatte le perquisizioni; lo ha fatto, però, a titolo personale, senza essere stato autorizzato da nessuno (certamente non dalla procura), il giorno in cui, fra l’altro, lasciava il comando perugino per andare a ricoprire un incarico cui era stato trasferito da tempo. Di quell’improvvido comportamento l’ufficiale, che non si è occupato più delle ulteriori investigazioni, risponderà evidentemente nelle sedi deputate.

Suarez interrogato per l'esame farsa

Lo scorso 19 dicembre il calciatore uruguaiano è stato ascoltato dagli inquirenti della Procura di Perugia. Nella sua deposizione si è avvalso di un avvocato e di un interprete e ha dichiarato che conosceva anticipatamente le domande della prova d'esame. Nell'elenco degli indagati della Procura di Perugia per l'esame farsa ci sono anche la rettrice dell'Università per Stranieri di Perugia Giuliana Grego Bolli, che si è dimessa nei giorni scorsi, e il direttore generale Simone Olivieri. Mentre dopo i primi interrogatori hanno chiarito la propria posizione Stefania Spina e il professor Lorenzo Rocca. Mentre più avanti dovranno chiarire la propria posizione il direttore sportivo della Juventus Fabio Paratici e gli avvocati del club campione d'Italia Luigi Chiappero e Maria Turco.