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È morto Rosario Di Vincenzo: da secondo portiere vinse due scudetti e una Coppa Campioni con l’Inter

L’ex portiere è scomparso all’età di 84 anni. Ha legato la sua carriera giocando nei club della sua terra d’origine, la Liguria, ma fu anche il secondo di Giuliano Sarti, il “Portiere di ghiaccio” dell’Inter, con cui vinse due scudetti e la Coppa dei Campioni 1965.
A cura di Alessio Pediglieri
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Rosario Di Vincenzo, a destra, ai tempi della sua esperienza all’Inter di Herrera
Rosario Di Vincenzo, a destra, ai tempi della sua esperienza all’Inter di Herrera

L'ex portiere Rosario Di Vincenzo si è spento nella giornata di mercoledì 4 marzo, all'età di 84 anni. In carriera aveva vestito le maglie di diverse società di Serie A tra anche quella dell'Inter con cui trionfò in campionato vincendo per due volte il tricolore e conquistò la Coppa dei Campioni nel 1965, come portiere di riserva di Giuliano Sarti nella Grande Inter di Helenio Herrera.

In nerazzurro Di Vincenzo non ebbe grande spazio in prima squadra da titolare avendo di fronte a sé un mostro sacro come Giuliano Sarti, eppure riuscì nelle due stagioni con l'Inter a mettere in bacheca ben tre trofei. A Milano, il portiere ligure arrivò da giovanissimo nel 1962 per restarci una stagione e anche se non scese in campo una sola volta partecipò alla conquista dello Scudetto. Poi, nel 1963 Rosario Di Vincenzo giocò in prestito alla Triestina in Serie B per ritornare ad Appiano Gentile nel 1964 riprendendo il posto di secondo di Sarti. Fu l'anno del "double" nerazzurro, quando l'Inter di Helenio Herrera conquistò ancora lo Scudetto insieme alla Coppa dei Campioni. In quella stagione trionfale Di Vincenzo collezionò anche 3 presenze, tutte in Serie A.

Nel corso della sua carriera Di Vincenzo legò il proprio nome anche ad altre società come Lazio, Entella, Imperia e Genoa ma è fortemente ricordato soprattutto dalla parte della Lanterna blucerchiata. Nell'estate del 1975 fu acquistato dal Doria, dove continuò a ricoprire prevalentemente il ruolo di secondo portiere, alle spalle del titolare Massimo Cacciatori. Un'esperienza però tanto positiva da far ritornare Di Vincenzo alla Samp a fine carriera quando rientrò nel club con il ruolo di preparatore dei portieri nel settore giovanile.

Proprio la regione Liguria ha voluto ricordarne le gesta sportive il giorno della sua scomparsa: "Dopo il ritiro ha continuato a dedicarsi con passione alla crescita sportiva delle nuove generazioni, trasmettendo i valori autentici dello sport e allenando per anni sia a livello professionistico che nelle formazioni giovanili del territorio". Note di cordoglio anche dai suoi ex club come Sampdoria e Inter.

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