Donnarumma ricorda Bosnia-Italia e scoppia in lacrime in tv: “Mai chiesto soldi alla Federazione”

Gianluigi Donnarumma parla della Nazionale che non s'è qualificata ai Mondiali 2026 e gli viene un groppo in gola. Prova a trattenersi, alza la testa e spalanca gli occhi. "Sono rimasto ferito più che altro dai commenti. Da capitano non sono mai andato a chiedere un euro alla Nazionale italiana. Quello che fa la Nazionale, come sempre, è un regalo ai giocatori che si qualificano per un torneo. Ma nessuno ha chiesto niente alla federazione, il nostro regalo era andare al Mondiale".
Niente da fare, le lacrime vengono giù e basta. Fa ancora troppo male ricordare come sono andate le cose con la Bosnia. C'era quattro anni fa, quando la Macedonia del Nord beffò gli Azzurri e li stoppò lungo il cammino verso Qatar 2022. C'era a Zenica quando, complice il nervosismo esploso al momento dei rigori per la lite col portiere avversario, per quella strana storia di foglietti rubati e strappati che si mescola alla furbizia di un raccattapalle, non è riuscito a parare nessun tiro dal dischetto e tenere l'Italia in gioco. Le mani grandi che lo avevano resto eroe in finale agli Europei non sono bastate. E si commuove ripensando ai giorni difficili dopo la partita in Bosnia: piange dinanzi alla telecamera, sente addosso tutto il peso del fallimento. L'ennesimo che ha tenuto la Nazionale fuori dalla Coppa per la terza volta consecutiva: dopo il 2014 è come fosse stata risucchiata in un buco nero.
Il rapporto con Gattuso e lo staff della Nazionale: "Mi dispiace molto per loro"
Nell'estratto dell'intervista a Sky Sport, Donnarumma dedica anzitutto un pensiero al suo rapporto con Gattuso, Gigi Buffon e tutto lo staff della Nazionale: "Ho avuto un rapporto stupendo con Gigi, mister e presidente. Mi dispiace soprattutto per quello, per loro". Qui la voce cambia tono e fa fatica a non lasciarsi prendere dall'emotività. "È normale che un po' ti senti responsabile per tutto quello che sta succedendo ora".

Dall'euforia di Euro 2021 all'incubo dei Mondiali saltati
Tutto da rifare, in attesa delle nuove elezioni federali (la data fatidica è quella del 22 giugno), dei programmi per rilanciare l'intero movimento e della scelta del nuovo commissario tecnico. Serve una presa di coscienza collettiva per ripartire e (ri)costruire su basi solide il futuro. Gigio lo sa e per questo, nel tracciare un bilancio degli ultimi anni, si sforza di trovare qualcosa a cui aggrapparsi. Cosa? La consapevolezza che la vittoria esaltante di Euro 2021 può ancora ripetersi. Che definirla solo casuale non sarebbe giusto. Che prima o poi questa maledizione sparirà, in un modo o nell'altro.
"Bisogna andare avanti perché in questi anni oltre alle delusioni abbiamo fatto cose importanti – ha aggiunto Donnarumma -. Ora bisogna reagire, è dura, ma bisogna andare avanti con forza e con la consapevolezza che l'Italia tornerà forte e tornerà grande".