Di Lorenzo: “Se alla prima partita torniamo a massacrare ogni calciatore non fa bene alla Nazionale”
Giovanni Di Lorenzo difende la Nazionale e chiede aiuto ai tifosi italiani. Il terzino destro è uno dei veterani dello spogliatoio e nei minuti successivi alla sconfitta per 2-0 dell'Italia col Belgio si è espresso così: "Uscire tra i fischi sicuramente non ci fa piacere. Dobbiamo accettarli, ma la squadra ha cercato di fare il massimo. Ci tenevamo a partire bene, abbiamo altre partite nelle quali dobbiamo migliorare".
C'era grande attesa per la partenza del Mancini-bis ma la brutta sconfitta rimediata allo stadio Olimpico di Roma ha portato i tanti presenti a fischiare gli Azzurri. Il capitano del Napoli ha commentato la prova della selezione italiana in maniera molto sincera: "Sapevamo di affrontare una grande squadra, con giocatori di qualità che sfruttano ogni minimo errore. Abbiamo perso due palle a centrocampo dove loro sono riusciti a ripartire. Il secondo gol è arrivato quando avevamo preso un po' di campo, dispiace ma ci portiamo a casa cose positive che abbiamo fatto".
Di Lorenzo: "Penso che non è stata una bruttissima partita"
Di Lorenzo ha raccontato la richiesta fatta da Roberto Mancini in questi giorni di ritiro a Coverciano dopo il suo ritorno sulla panchina della Nazionale: "Il mister ci vuole coraggiosi, è la prima di 6, la prima di 4 in queste due settimane. Da qui in avanti faremo sempre meglio. Penso che non è stata una bruttissima partita, abbiamo avuto momenti nei quali abbiamo fatto quello che ci chiede il mister".
Infine il calciatore classe 1993 ha preso le parti della squadra e ha chiesto sostegno a tutti i tifosi della Nazionale: "Nuovo ciclo, la prima partita si può sbagliare. Se alla prima partita torniamo a massacrare ogni calciatore non fa bene alla Nazionale. Qualche risultato importante può far crescere autostima, dobbiamo tornare a spaventare le altre nazionali".